L'oro di Roma

ITALIA, FRANCIA - 1961
Durante l'occupazione nazista di Roma, il maggiore Kappler ordina agli ebrei della città di consegnare, nel giro di poche ore, cinquanta chilogrammi d'oro, pena la consegna di duecento ostaggi. La comunità immediatamente organizza la raccolta del prezioso metallo. David, un giovane calzolaio, propone di rispondere alla richiesta con le armi. Giulia, la figlia di un professore, si innamora di uno studente cattolico e, sposandolo potrebbe sottrarsi alla persecuzione nazista. Dopo la consegna dell'oro, i tedeschi, tradendo ogni promessa, circondano il ghetto ed arrestano tutti gli ebrei. Giulia sceglie la via della deportazione e rifiuta volontariamente una salvezza ancora possibile per seguire la sorte del padre e della sua comunità. David invece sale sulle montagne e si unisce ai partigiani, imbracciando le armi contro l'invasore nazista.

CAST

NOTE

- CONSULENTE PER I RITI EBRAICI: PROF. SEGRE.

CRITICA

"Non sempre persuasivo (...) risulta l'innesto sulla materia storica e corale del 'romanzo privato' (...) e il rischio della retorica (insidia) proprio il finale dove il 'romanzo privato' dovrebbe tornare a rovesciarsi nel motivo corale." (G.M. Guglielmino, "Gazzetta del popolo", 10 dicembre 1961)
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