L'orfana del ghetto

ITALIA - 1954
Dall'amore della contessina Renata Adriani con il giovane Fabrizio, nasce una bambina. Il Conte Adriani dà ordine che la bambina sia sottratta ai legittimi genitori e accusa Fabrizio dell'omicidio che ha commesso lui stesso. Costretto alla fuga, Fabrizio vorrebbe portare con sé la sua bambina, ma prende per sbaglio la figlioletta della donna a cui hanno affidato la sua. Passano gli anni: Renata ha sposato un nobile e, prima di morire, la vecchia madre di Fabrizio ha riconosciuto in una povera ma bella ragazza di nome Viola, la figlia di suo figlio. L'ha riconosciuta grazie ad una voglia che ha sulla spalla. Quando Fabrizio ritorna sotto falso nome, con Luciana, quella che ha sempre creduto fosse sua figlia, viene a sapere che sua madre, prima di morire, ha trovato la sua vera figlia, della quale però non sa il nome. La riconoscerà poi nelle vesti di una cameriera, cacciata da casa sua dalla perfida Luciana. La povera Viola, innamorata del duca Marcello, è perseguitata dal vecchio conte Adriani e insidiata da un uomo che crede suo padre. Sarà Marcello a salvarla, mentre Fabrizio, processato per l'omicidio di tanti anni prima, è salvato proprio dalla testimonianza di Renata, che accusa suo padre. Il vecchio Conte, però, non si dà per vinto...

CAST

CRITICA

" La vicenda, desunta dal romanzo della Invernizio. è qui raccontata con scarsa perizia". (Anonimo, "Segnalazioni cinematografiche", vol. 36, 1954).
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