L'Onorevole Angelina

ITALIA - 1947
L'Onorevole Angelina
Angelina è una popolana di Pietralata, sobborgo alla periferia di Roma: moglie di un vicebrigadiere di Polizia, madre di cinque figli. I tempi sono duri: Angelina si trova ogni giorno a dover risolvere il grave problema dell'esistenza. Non bastano la miseria e la carestia: bisogna anche lottare coi bottegai. Angelina è sveglia di mente, energica: quando il fornaio le nega la pasta per venderla alla borsa nera, è lei a guidare le compagne all'assalto dei magazzini. Quando l'inondazione rende inabitabili le misere catapecchie di Pietralata, Angelina guida gli sfollati ad occupare i palazzi del loro padrone di casa, il commendator Garrone, un noto speculatore edilizio. Così Angelina diventa molto popolare: le donne della borgata ne vogliono fare una deputata e le mettono in testa di fondare un partito. Vorrebbe metter d'accordo ricchi e poveri, ma Garrone la inganna e il popolo, credendosi tradito, le si rivolta contro. Garrone fa occupare i suoi palazzi dalla Polizia. Angelina si ribella alla forza pubblica e viene arrestata. Quando esce di prigione, il popolo l'acclama di nuovo, ma lei ne ha abbastanza della politica. Ha imparato che la miglior politica una donna la fa in casa propria, educando i figli, insieme al marito.
  • Altri titoli:
    Angelina
  • Durata: 90'
  • Colore: B/N
  • Genere: SOCIALE
  • Produzione: LUX FILM, ORA FILM
  • Distribuzione: LUX - DOMOVIDEO, MONDADORI VIDEO, VIDEOGRAM, 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- NASTRO D'ARGENTO 1947 AD ANNA MAGNANI COME MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA.

- PREMIO PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE ALLA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA 1947.

CRITICA

"[...] E' un film tutto imperniato sulla bravura per alcune parti di grassa e sboccata comicità di Anna Magnani, ed è tutto soffuso di quel senso comune, insofferente, individualistico e piccolo borghese che, in politica, ha preso nome di qualunquismo [...]". (Umberto Barbaro, "L'Unità", 13 settembre 1947).

"Il tema, felicemente concepito, avrebbe potuto avere uno svolgimento più completo e armonico. Ciò non toglie che il lavoro, animato dall'incomparabile talento interpretativo di Anna Magnani, contenga numerosi brani di buona attura, scene ed episodi di vita popolare, ben colti e suggestivi". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 22, 1947).
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