L'onore dei Prizzi

Prizzi's Honor

USA - 1985
L'onore dei Prizzi
New York, anni '80. Charley Partanna - killer di professione - è legato dal "patto del sangue" al padrino mafioso don Corrado Prizzi, che l'ha tenuto a battesimo, e che desidera dargli in moglie la nipote Maerose, per farlo entrare nella "famiglia" a pieno titolo. Senonché Charley prende il classico colpo di fulmine, durante una fastosa festa di nozze dei Prizzi, per una bionda polacca misteriosa ed è deciso a sposarla. Quando però parte per Los Angeles e - su commissione dei Prizzi - uccide un gangster che a una partita d'azzardo ha sottratto un milione di dollari alla "famiglia", scopre che il malloppo è nelle mani della bionda Irene, la quale è la moglie del giustiziato e lei stessa killer professionista...
  • Durata: 126'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA, PANAVISION, 35 MM, (1:1.85)
  • Tratto da: romanzo "L'onore dei Prizzi" di Richard Condon, edito da Longanesi, 1986.
  • Produzione: JOHN FOREMAN PER AMERICAN BROADCASTING COMPANY (ABC)
  • Distribuzione: TITANUS - RICORDI VIDEO, NUOVA ERI, PANARECORD - LASERDISC: PIONEER ELECTRONICS, DVD: SONY PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2005)

NOTE

- OSCAR 1986 PER MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA AD ANJELICA HUSTON. IL FILM AVEVA OTTENUTO ALTRE 7 NOMINATION: REGIA, FILM, SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, ATTORE PROTAGONISTA (JACK NICHOLSON) E NON PROTAGONISTA (WILLIAM HICKEY), MONTAGGIO, COSTUMI.

CRITICA

"Se Huston facesse sul serio, il film sarebbe mostruoso, invece si diverte a mettere insieme una commedia assurda con un umorismo all'acido solforico, che corrode i Prizzi proprio mentre ne racconta le 'onorate' imprese, con straordinaria maestria registica. E' vero che la corda dell'ironia non appare costante né sempre ugualmente efficace nel film, per cui si ha qua e là l'impressione che certo incredibile cinismo dei protagonisti non sia sufficientemente neutralizzato. Ma in certi momenti l'irridente e divertito ammiccare del regista è veramente spassoso, come quando contrappunta le livide accuse di Maerose contro l'infedele Charley con le note amorose del 'Gianni Schicchi' di Puccini, o le truffe dei mafiosi con quelle della 'Gazza Ladra' di Rossini, sfacciatamente saccheggiate da Alex North. Ma c'è anche tanta realtà di 'Cosa nostra' in questo schizzo hustiano della mafia Newyorkese: affari, amori, uccisioni, morte e pasticciacci all'insegna di un codice d'onore tutto particolare, caricatura amara dell'assurdo - reale dei mafiosi italiani all'estero, che certo non ci onorano. Come non ci onorano certe sgradevoli pesantezze di linguaggio 'all'italiana' probabilmente attribuibili al doppiaggio. Bravi e molto ben diretti gli interpreti. Jack Nicholson dà un volto credibile a quel misto di feroce e tonto, mostruoso e maldestro che si condensa in Partanna. Angelica Huston - la figlia del regista - è la Maeros più astuta che affascinante, mentre il volto chiaro di Kathleen Turner mal si addice al ruolo di killer professionista che il film le addossa. E Robert Loggia non è, per caso, un'indicazione di buon augurio? Interpretando con straordinaria bravura un don Corrado Prizzi furbo e sornione, mellifluo e sinistro, ma al limite della decrepitezza, pare alludere a una non lontana fine dei Prizzi è del loro maledetto onore." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 100, 1986)


"Commedia grottesca, spesso sopra le righe, dai lunghi tempi morti e con qualche battuta al fulmicotone, che si fa largo a suon di celebri romanze d'opera. Se Jack Nicholson è eccessivo, Kathleen Turner è troppo patatona per essere ancora una mangiatrice di uomini, la più brava è la figlia di Huston, Anjelica, che infatti ottenne l'Oscar". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 7 luglio 2000)
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