L'ISPETTORE GIUSTI

ITALIA - 1999
Roma. Giusto Giusti è un ispettore di polizia con una squadra fedele e affiatata, che affronta i casi con un filo di spavalderia, molto coraggio e tanta fantasia, oltre a tutta l'esperienza di tanti anni di mestiere. Alla pistola Giusti preferisce un travestimento spiazzante, piuttosto che ricorrere alla classica retata preferisce infiltrarsi nella tana del nemico per coglierne il punto debole, piuttosto che il decalogo del bravo poliziotto preferisce seguire le proprie istituzioni, anche se corre il rischio di trasgredire le regole. La squadra di Giusti è composta dall'agente scelto Caterina Foglia, dura sul lavoro e fragile nel privato, ma pronta a buttarsi tra le fiamme per il suo capo, e gli agenti Marco e Nico. Marco è sempre in sella alla sua grossa moto, con cui si sposta velocemente e si camuffa con maggior facilità. Nico è un ragazzo di colore, usato anche lui "mimeticamente" in determinate situazioni. Poi c'è Claudia Sartor, giornalista televisiva, la donna di Giusto. E' un rapporto tutt'altro che facile il loro, messo spesso in crisi dalla tumultuosa vita dell'ispettore e dalle sue imprevedibili trovate. E c'è anche un rivale, l'ispettore Nicola Urbani, che unisce al grigiore del suo comportamento una strepitosa mancanza di intuito. Mossa dall'invidia, quando può, non manca di mettere i bastoni tra le ruote al collega più dotato.

CAST

NOTE

FILM PER LA TELEVISIONE
SERIE DA 6 PUNTATE DA 90' - CANALE 5

TITOLI DEGLI EPISODI: "IL SEGRETO DEL VECCHIO PISTOLERO" - "CATERINA CUORE MATTO"- "PER SOLDI O PER AMORE" - "MISTERI IN NERO" - "UN'INDAGINE MOLTO PRIVATA" - "IL GIUSTIZIERE"

CRITICA

"Il nuovo amico risolvi-casi ha un'aria borgatara. Cappellino trendy con visiera, giaccone di pelle, il sedere sui sedili di una vecchia Saab 900 - il catorcio dà comunque immagine -umorismo spicciolo nella fondina e la solita vita dissoluta che dà sui nervi a qualsiasi morosa. Enrico Montesano per farci conoscere e possibilmente innamorare di giusti sceglie il modello sbruffone trasteverino, con propensione a sparare simpatiche idiozie anche davanti a un cadavere. Purtroppo per lui,. Giusti non è l'unico sbirro che gira per l'etere e i paragoni si sprecano. Montesano è più velocista che maratoneta. Nel senso che tiene benissimo la gag e meno bene la galoppata lunga. In "Pazza famiglia" rendeva, in quanto territorio sitcom. Qui sguazziamo nel giallo, e per quanto ci riguarda, siamo inflessibili. Le mezze misura non ci quagliano tanto. O ben c'è la suspense o c'è la parodia. I morti sepolti con le battute non ci penetrano il cuore."(Gian Paolo Polesini, "Messaggero Veneto" 20.05.1999)
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