L'ISOLA IN VIA DEGLI UCCELLI

THE ISLAND ON BIRD STREET

GRAN BRETAGNA - 1997
L'ISOLA IN VIA DEGLI UCCELLI
A Varsavia, durante la seconda guerra mondiale, la vita per gli abitanti del ghetto è dura e difficile. I rastrellamenti operati dai tedeschi hanno condotto alla deportazione di quasi tutti i lavoratori e delle loro famiglie. Alex, undici anni, si tiene stretto con forza al padre Stefan e al prozio Boruch, che gli sono ancora vicini. La sera, prima di dormire, Alex si dedica alla lettura dei libri d'avventura, soprattutto Robinson Crusoe. Istruito dal padre, Alex sa dove rifugiarsi quando arrivano le retate improvvise. All'ordine di evacuare completamente il ghetto, Stefan e Boruch vengono portati via, Alex corre veloce verso il suo nascondiglio. Ne esce dopo un giorno, va a casa, la trova distrutta, torna indietro, è solo e comincia una difficile ricerca di cibo e acqua. Impara a poco a poco a vivere nel ghetto ormai quasi deserto e, quando arrivano i controlli, utilizza la lezione imparata da Robinson: all'ultimo piano di un edificio in via degli Uccelli, Alex costruisce con gli oggetti presi da altre case un mondo sicuro, un'isola tutta sua, accessibile solo mediante una scala di corda. Qui Alex si predispone ad aspettare il ritorno del padre, convinto che prima o poi lo rivedrà. Passano tre mesi, Alex incontra partigiani, fa amicizia con una bambina non ebrea, poi arriva l'inverno e l'ordine della demolizione del ghetto. Ciò permette a Stefan di fare ritorno in via degli Uccelli e riunirsi ad Alex, molto debole ma vivo. La ritrovata unione consente a padre e figlio di andare avanti. Oggi Alex è diventato uno scrittore.
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: ROMANZO AUTOBIOGRAFICO DI URI ORLEV
  • Produzione: TIVI MAGNUSSON, RUDI COHEN, DANIMARCA-INGHILTERRA-GERMANIA
  • Distribuzione: BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA (1998)

CRITICA

"Il film interpreta fedelmente il romanzo di Orlev e, oltre a restituirne la tensione e l'atmosfera, riesce a fissare in immagini di sicuro effetto e di forte presa spettacolare l'ambiente e le vicende della pagina scritta. Merito anche di una puntuale recitazione, dell'accurata scenografia di Norbert e Alex Scherer, nonché della vellutata fotografia di lan Wilson. Tutti elementi che concorrono a comporre un film di solido impegno civile, non disgiunto da momenti di autentica commozione".(Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 16 maggio 1998)
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