L'Isola dei Cani

Isle of Dogs

GRAN BRETAGNA - 2018
4/5
L'Isola dei Cani
Ambientato in Giappone, L'isola dei cani segue l'odissea di un ragazzo alla ricerca del suo cane.
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Specifiche tecniche: (1:2.35)
  • Produzione: WES ANDERSON, SCOTT RUDIN, STEVEN M. RALES, JEREMY DAWSON PER AMERICAN EMPIRICAL PICTURES, INDIAN PAINTBRUSH, SCOTT RUDIN PRODUCTIONS, IN COPRODUZIONE CON STUDIO BABELSBERG
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 1 Maggio 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Simone Porrovecchio

La difficile impresa di realizzare una storia d’animazione con animali, Wes Anderson l’aveva già affrontata nel 2009 con il bel Il Fantastico Mr. Fox. Questa volta i protagonisti sono cani, si chiamano Rex, Boss, King e Duke e accompagnano il giovane Atari alla ricerca del’adorato cagnolino del ragazzino – Spots – tra le lande sperdute e fredde di un’ immensa isola nel Giappone del futuro, dove i cani sono stati messi in quarantena in seguito a un’influenza canina.

Cane, bambino, stop motion: ci ricorda qualcosa? Ma certo, Frankenweenie. Il primo poetico film d’animazione di Tim Burton, una saga sull’amicizia con protagonisti un nerd bambino e il suo piccolo cagnolino non del tutto morto, né del tutto vivo, Sparky.

 

Quel pitbull ricucito insieme come il Dr Frankenstein è forse, ad oggi, il mostro più dolce della storia del cinema. Anderson aggiunge un capitolo, declina a modo suo, la realtà metaforica di questa complicità tra Canide e Homo sapiens. Quello che per Kindmann Wallace era il suo Gromit, per  Charlie Brown il suo Snoopy, per Dorothy del Mago di Oz il terrier Toto, sono i quattro cagnoloni arruffati di Anderson per il piccolo Atari. E Lassie! Da non dimenticare, perché assai presente nel film del cineasta americano. Il collie amico di una Liz Taylor bambina è stato per intere generazioni l’ideale sovrumano di altruismo e  amore disinteressato, la metafora di compassione assoluta.  Un po’ come gli eroi a quattro zampe di Anderson.

L’industria dell’intrattenimento dominata da Disney e Pixar sull’antropomorfizazzione (da Bambi a Nemo) ha costruito un impero. Un film come questo di Anderson, invece, è costruito su una storia che potrebbe benissimo essere fatta con gli esseri umani. Se solo l’umanità fosse all’altezza della pietà canina.

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: BRYAN CRANSTON (CHIEF), EDWARD NORTON (REX), BILL MURRAY (BOSS), JEFF GOLDBLUM (DUKE), KUNICHI NOMURA (SINDACO KOBAYASHI), GRETA GERWIG (TRACY WALKER), FRANCES MCDORMAND (INTERPRETE NELSON), COURTNEY B. VANCE (NARRATORE), HARVEY KEITEL (GONDO), KEN WATANABE (HEAD SURGEON), FISHER STEVENS (SCRAP), NIJIRO MURAKAMI (EDITOR HIROSHI), KOYU RANKIN (ATARI), LIEV SCHREIBER (SPOTS), SCARLETT JOHANSSON (NUTMEG), BOB BALABAN (KING), AKIRA ITO (PROFESSOR WATANABE), AKIRA TAKAYAMA (MAJOR-DOMO), F. MURRAY ABRAHAM (JUPITER), YOKO ONO (ASSISTENTE-SCIENZIATA YOKO-ONO), YOJIRO NODA (GIORNALISTA), MARI NATSUKI (AUNTIE), TILDA SWINTON (ORACLE), FRANK WOOD (SIMULATORE DI TRADUZIONE).

- FILM D'APERTURA AL 68. FESTIVAL DI BERLINO (2018) HA OTTENUTO L'ORSO D'ARGENTO PER LA MIGLIOR REGIA.

- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBES 2019 PER: MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE, MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2019 COME MIGLIOR FILM ANIMATO, MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE.
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