L'inventario

Devarim

ITALIA, FRANCIA, ISRAELE - 1995
L'inventario
La penna di Yaakov Shabtai è implacabile nel tratteggiare i conflitti di una giovane generazione di perdenti che ha ereditato Tel Aviv e la sua cultura. Portando il romanzo sullo schermo Amos Gitai racconta le vicende di tre uomini che vivono esistenze volutamente segregate. Caesar, quarantenne è un fotografo la cui sola vera occupazione è quella di conquistare le donne, perchè il sesso è l'unica giustificazione alla sua esistenza. Israel, trentenne, desidera imparare a suonare l'organo ma non tenta affatto di realizzare il suo sogno e vive una vita ritirata, come se fosse stato distrutto da una delusione profonda. Intanto si fa mantenere da Caesar, con cui vive. Goldman, malgrado gli anni, sogna ancora il grande amore, vive nella casa dei genitori e fa l'avvocato nella monotonia quotidiana. Tre persone, emotivamente sterili, che disprezzano il loro ambiente, hanno nostalgia del passato loro e della loro città che è sferzata dall'haimsim, un vento che porta o alla depressione o all'edonismo più sfrenato.
  • Altri titoli:
    Zihron Devarim
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, (1:1.85)
  • Tratto da: romanzo "Past Continuous" di Yaakov Shabatai
  • Produzione: SHUKI FRIEDMAN PER AGAV FILMS, MIKADO FILMS
  • Distribuzione: CECCHI GORI

NOTE

- PRIMA PARTE DELLA TRILOGIA "DEVARIM - YOM YOM - KADOSH".

- IN CONCORSO ALLA 52. MOSTRA D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (1995), AL LONDON FILM FESTIVAL 1995, ALL' EDINBURGH INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 1996,
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