L'INGIUSTA CONDANNA

ITALIA - 1952
Carlo, giovane medico, incontra occasionalmente, in Maremma, Anna, figlia del prof. Valli, clinico di grande fama. Carlo s'innamora di Anna, che ricambia il suo sentimento; ma il padre, che vagheggia per la figlia un matrimonio brillante, s'oppone al loro amore. Il giovane medico, punto dal contegno del professore, s'allontana da Anna, prendendo a pretesto inesistenti motivi d'interesse, e lasciata la città, si stabilisce come medico condotto in un paesetto della Maremma. Qui si dedica con rinnovato fervore allo studio della malaria, esperimentando nuovi metodi di cura, che allarmano i contadini e sono guardati con diffidenza dalle autorità. Quando la figlia del sindaco, innamorata di Carlo, scopre che il giovane medico ama sempre la sua Anna, giura di vendicarsi e capeggia una violenta campagna contro di lui. Accusato d'aver causato, coi suoi nuovi metodi di cura, la morte di un cliente, Carlo viene sottoposto a processo e condannato a cinque anni. Egli continua in carcere i suoi studi e sperimentando su sé stesso il suo preparato antimalarico, ottiene un completo successo. Lo stesso prof. Valli, che con la sua perizia aveva contribuito alla condanna del giovane, deve ricredersi. Ottenuta la revisione del processo, Carlo viene prosciolto e riabilitato. Le sue nozze con Anna e la libera docenza saranno degno compenso per le sofferte pene.

CAST

NOTE

TITOLO IN FRANCIA: L'INJUSTE CONDAMNATION

CRITICA

"Occore dire che nel novero della produzione corrente, questo lavoro non sfigura troppo. La realizzazione rivela una certa cura e gli interpreti hanno saputo animare l'azione con accenti di sincerità". (U. Tani, "Intermezzo", n. 14/15, del 15/8/1955).
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