L'inferno di cristallo

The Towering Inferno

USA - 1974
L'inferno di cristallo
San Francisco è in festa per l'inaugurazione di un grattacielo di 138 piani, progettato da Dug Roberts e costruito da Jim Duncan con la collaborazione di Roger Simons, marito di sua figlia Pat. Il mostro, detto "la torre di cristallo", ha il suo tallone di Achille nelle economie fatte da Roger sul materiale per fare risparmiare, sul preventivo dell'architetto, ben 4 milioni di dollari al suocero Duncan. Infatti, proprio mentre autorità e alta società sono raccolte nel salone panoramico al 138º piano, si verifica un corto circuito all'81º. Nonostante il prodigarsi delle squadre di soccorso, il corto circuito diviene incendio, si espande di piano in piano, provoca scoppi di condutture e il blocco degli ascensori. Il rogo verrà domato facendo scoppiare in extremis gli enormi serbatoi d'acqua del solaio; ma per circa 200 persone non ci sarà scampo.
  • Altri titoli:
    La tour infernale
    Flammendes Inferno
    El coloso en llamas
  • Durata: 165'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, THRILLER
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:2.35) GONFIATO A 70 MM (1:2.20) - TECHNICOLOR, DE LUXE
  • Tratto da: romanzi: "La torre" di Richard Martin Stern e "The Glass Inferno" di Frank M. Robinson e Thomas N. Scortia
  • Produzione: IRWIN ALLEN PRODUCTIONS, TWENTIETH CENTURY-FOX
  • Distribuzione: PIC - WARNER HOME VIDEO (MINI SCUDI)

NOTE

- OSCAR NEL 1974 PER LA MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR CANZONE, MIGLIOR MONTAGGIO. ERA STATO CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM, ATTORE NON PROTAGONISTA (FRED ASTAIRE), SCENOGRAFIA, COLONNA SONORA E SUONO (THEODORE SODERBERG E HERMAN LEWIS).

- DAVID DI DONATELLO 1975 PER MIGLIORE FILM STRANIERO A IRWIN ALLEN.

CRITICA

"Uno dei film più catastrofici più spettacolari e accurati, diretto da un regista molto esperto e interpretato da attori magari distratti ma di buon nome. Con tutto ciò, il dubbio resta: a chi giova fare spettacolo sulle disgrazie altrui?". (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')

"La tensione dello spettacolo è attenuata dalle storie private dei vari protagonisti. La partecipazione di buoni attori si limita a una passerella di volti vecchi e nuovi. E' comunque disseminato di belle scene di suspence". (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')
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