L'incredibile storia di Winter il delfino

Dolphin Tale 3D

USA - 2011
3/5
L'incredibile storia di Winter il delfino
Winter è una delfina che ha perso la coda in una trappola e che è stata accolta presso il Clearwater Marine Aquarium. Grazie all'amore e alle cure dell'11enne Sawyer, della sua famiglia e di un medico pioniere nella ricerca per le creazione di protesi, Winter ritornerà a nuotare e a giocare felice.
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: FAMILY
  • Specifiche tecniche: PARADISE FX 3D RIGS/RED ONE MX, 2K/PARADISE FX 3-D (DUAL-STRIP 3-D)/REDCODE RAW (4.5K) (DUAL-STRIP 3-D), 35 MM/D-CINEMA (1:1.85)
  • Produzione: ALCON ENTERTAINMENT, PARADISE F.X. CORP.
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 13 Gennaio 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Marina Sanna

In America ha incassato oltre 70 milioni di dollari, una bella cifra in tempi in cui i film che fanno sussultare il box office si contano sulle dita. Il successo si deve alla genuinità del  soggetto: L’incredibile storia, destinazione famiglie, ne ha alle spalle una che sembra inventata per far contenti grandi e bambini. L’epopea del coraggioso delfino Winter, incastrato per errore in una trappola di granchi, scampato alla morte e rimasto menomato, cioè senza coda. Il fatto è veramente accaduto in Florida nel 2005 ed è reale quasi tutto: lo sforzo compiuto dal personale del Clearwater Aquarium per curare Winter, la dedizione nel farlo nonostante le difficoltà e la mancanza di fondi, e la protesi rivoluzionaria che ha cambiato la vita al delfino e a milioni di persone nel mondo. Il film funziona anche grazie al cast: l’attore-cantante Harry Connick Jr. se la cava bene insieme ai comprimari Ashley Judd, Morgan Freeman e i giovanissimi Nathan Gamble e Cozi Zuehlsdorff. Ma la vera protagonista è Winter che recita nei panni di se stessa (la controfigura animatronica è stata usata infatti per le scene più pericolose): edificante e irresistibile.

CRITICA

"Sarà anche una storia vera, ma questa del delfino disabile per la coda (...) sembra propria rivestita della melassa del cinema da boy scout e nonna Papera. La regia di Martin Smith, a parte una citazione wagneriana di 'Apocalypse now' ma con i giocattoli, è insaziabile di pietismo, buonismo e retorica: anche un giovane mutilato in guerra e per buon peso pure un uragano. Ovviamente il migliore del cast è il vero delfino." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 13 gennaio 2012)

"Mostra un certo pudore, la distribuzione italiana, a rititolare 'L'incredibile storia di Winter il delfino' quello che, in origine, era semplicemente 'Il racconto del delfino'. Il film, infatti, è ispirato a una storia autentica (testimoniata, sui titoli, da shot documentari); però il modo in cui la racconta è un concentrato di tutta l'improbabile retorica del film hollywoodiano per ragazzini: animalismo; vecchi saggi; ragazzini indomiti che non cessano mai di credere in se stessi; invalidi di guerra aperti al futuro; successo finale quando tutto sembrava andare a rotoli. Nell'epilogo c'è addirittura un capitalista illuminato: il mondo, insomma, come dovrebbe essere e come non è. Il supporting-cast di veterani offre parti simpatiche a Morgan Freeman e Kris Kristofferson." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 13 gennaio 2012)

"Anche se un po' romanzata, questa è la storia vera di un delfino che ha fatto innamorare l'America. (...) Film per le famiglie che regala sia qualche commossa lacrima, sia compiaciute risate. Il 3D completa il piacevole quadro." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 13 gennaio 2012)
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