L'IMMORALE

ITALIA, FRANCIA - 1966
Sergio Masini, primo violino d'una grande orchestra sinfonica chiede consiglio a Don Michele, il parroco del suo quartiere a proposito della sua complicata vita sentimentale Infatti egli è regolarmente sposato con Giulia, dalla quale ha avuto tre figli: Roberto, un giovanotto diciassettenne e due bambine: Mita e Luisa; ma il suo animo romantico ed un malinteso senso di pietà l'hanno indotto a avviare altre due relazioni. Nel corso di una tournée, per consolare Adele di una delusione amorosa, ha intessuto con lei una relazione dalla quale sono nati due bambini Bruno e Ninì. Nel corso di un altro viaggio si è legato con la giovanissima Marisa, la quale ora è in clinica in attesa di un figlio. Le donne, pur avendo scoperto la situazione, non lo hanno abbandonato e lui le ricambia di tenero affetto ed è costretto a straordinari di ogni genere per mantenerle tutte e tre con i rispettivi figli. La sua vita è ovviamente un insieme di bugie e di affannose corse. Il sacerdote, pur non trattandolo con estrema severità, cerca di fargli comprendere l'indispensabilità di un taglio piuttosto netto. Ma Sergio non riesce e, mentre sta per telefonare a tutti i suoi "familiari" in vacanza, muore d'infarto. I suoi "cari" si incontreranno tutti accanto alla sua bara.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1999.

- DAVID DI DONATELLO 1967 COME MIGLIORE ATTORE AD UGO TOGNAZZI.

CRITICA

"(...) Un' opera di seria fattura, sotto certi aspetti persino coraggiosa e sotto certi altri schiettamente e intimamente commovente (...)". (Gian Luigi Rondi, "Il Tempo" 23/6/1967)
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