L'imbroglio nel lenzuolo

SPAGNA, ITALIA - 2009
L'imbroglio nel lenzuolo
Sud dell'Italia, 1905. Il giovane Federico, con gran dolore di sua madre Alma, decide di abbandonare gli studi in Medicina per dedicarsi alla grande novità del momento: il Cinematografo, il miracolo a cui nessuno sa ancora dare una spiegazione. Il ragazzo riuscirà a convincere Don Gennarino Pecoraro, libidinoso produttore di origine partenopea, stanco di proiettare nel suo teatro pellicole mute con il sottofondo musicale suonato da Alma al pianoforte, a finanziare il suo primo film. La scelta cade su un soggetto biblico: "La Casta Susanna", ma la realizzazione del film di Federico porterà scompiglio nella vita di due donne: la scrittrice e giornalista torinese Beatrice, trasferitasi in una meravigliosa villa sulle rive di un piccolo lago, per scrivere una storia a puntate sull'Osservatore del Sud, e Marianna - protagonista inconsapevole del film - bellezza selvaggia, povera e analfabeta, che si guadagna da vivere togliendo il malocchio e curando i paesani con erbe e pozioni.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: romanzo omonimo di Francesco Costa (ed. Baldini Castoldi Dalai, 1997)
  • Produzione: GIULIO VIOLATI E MARIA GRAZIA CUCINOTTA PER SEVEN DREAMS PRODUCTIONS-ITALIA, AQUELLARE SERVICIOS CINEMATOGRAFICOS IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2010)
  • Data uscita 18 Giugno 2010

TRAILER

NOTE

- REALIZZATO CON IL IL SUPPORTO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI, REGIONE SICILIANA, SICILIA FILM COMMISSION E REGIONE CAMPANIA.

CRITICA

"Tra gli imbrogli che un lenzuolo dovrebbe nascondere includiamo la voce brutti film, che anche a un autore bizzarro come Alfonso Arau capita di girare. 'L'imbroglio nel lenzuolo', fortemente voluto dalle Cucinotta sisters (Maria Grazia produce e recita, Giovanna sceneggia) trascina regista e cast vip (Anne Parillaud, Geraldine Chaplin, Primo Reggiani) nella Sicilia del primo 900, ma soprattutto nei misteri di un infinito perché (ce) l'avete fatto? Forse per mostrarci quanto bene si può imitare quel nuovo cinema paradiso? Certo, si aggiungono i veli, il mare e gli alberi dietro cui celare le sinuosità della setosa Cucinotta, dal ricciolo misura fondoschiena di una novella Sibilla cumana, o Eva tentatrice. Ma attenzione, perché della procace signora sempre più casta che diva si può solo immaginare." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 18 giugno 2010)
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