L'età dell'innocenza

The Age of Innocence

USA - 1993
L'età dell'innocenza
Newland Archer è un giovane legale che non ha mai messo in discussione né il mondo in cui vive, né la donna a cui è legato, fino al momento in cui incontra Ellen Olenska. La contessa Olenska, donna intelligente e colta, che ispira una sensazione di esotismo e allo stesso tempo di spontaneità, è una lontana parente di May Welland, la fidanzata di Archer, cresciuta dalla madre, dalle zie e dalla nonna per divenire la donna ideale secondo la società in cui vive, di cui rappresenta l'assoluta perfezione. Newland dapprima diventa difensore di Ellen, considerata una donna discutibile a causa della separazione dal marito, poi fra i due nasce un forte sentimento. Ma nonostante il forte legame, Ellen rifiuta l'idea di essere la causa della rottura del fidanzamento fra Newland e May, mentre Newland è diviso fra il rompere le rigide regole sociali per seguire le sue passioni e il perdere le sue sicurezze ed il prestigio.
  • Durata: 136'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: SCOPE
  • Tratto da: romanzo omonimo di Edith Wharton (ed. Longanesi, 1981; TEADUE, 1998)
  • Produzione: CAPPA PRODUCTION, COLUMBIA PICTURES CORPORATION
  • Distribuzione: COLUMBIA TRI STAR FILM (1993) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO (WINNERS)- COLUMBIA DVD ( 2001)

NOTE

- REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1993.

- OSCAR 1994 PER MIGLIORI COSTUMI. NOMINATION ANCHE PER: MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, ATTRICE NON PROTAGONISTA (WINONA RYDER), MUSICA E SCENOGRAFIA.

- NASTRO D'ARGENTO 1994 PER MIGLIOR SCENOGRAFIA E MIGLIORI COSTUMI.

- GOLDEN GLOBE A WINONA RYDER COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA.

- PREMIO PULITZER (AL SOGGETTO): MIGLIOR FICTION (1921).

CRITICA

"Se il soggetto poteva rivelarsi una trappola per il regista campione del cinema "nero" metropolitano, Scorsese lo affronta con lo scrupolo del filologo, distillando i gesti dei personaggi, attento alle cerimonie, alle microfisionomie, all'arredamento, alle esteriorità di una ricostruzione d'epoca più che alle libere configurazioni suggerite dall'impossibile passione romantica. Perciò in "L'età dell'innocenza" l'emozione amorosa è come raggelata e distanziata, e l'analisi della classe sociale più potente non esce dai canoni risaputi. Anche se il film s'avvale delle splendide interpretazioni di Michelle Pfeiffer, Daniel Day-Lewis e Winona Ryder, dell'ammirevole fotografia di Michael Ballhaus e di costumi che rivaleggiano con quelli di Visconti in "Senso" e "Gattopardo". (Alfio Cantelli, "Il Giornale", 28 settembre 1993)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy