L'esorcista - Versione integrale

The Exorcist

USA - 2000
L'esorcista - Versione integrale
Regan, dodicenne figlia dell'attrice signora MacNeil, in occasione di un ricevimento in casa propria inesplicabilmente dimostra segni di squilibrio. La madre, preoccupata, ricorre a luminari che sottopongono la fanciulla sventurata a molteplici indagini e dolorose terapie, finendo per confessare l'incapacità della scienza. Rumori inesplicabili e altri fenomeni, le indagini di Kinderman sulla strana morte di un regista amico di famiglia, tutto induce la madre atea a ricorrere al padre gesuita Karras. Questi, laureato in medicina e specializzato in psichiatria, tende a spiegare il caso di Regan come un fenomeno naturale; tuttavia, indotto da numerosi elementi, è costretto ad ammettere la "possessione" diabolica e a ricorrere al vescovo per l'esecuzione dell'esorcismo. Il rito viene compiuto da un anziano e preparato sacerdote con l'assistenza dello stesso Karras: Regan torna alla normalità; ma l'esorcista muore per apoplessia e padre Karras, a sua volta posseduto, si butta dalla finestra.
  • Durata: 130'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA TECHNICOLOR
  • Tratto da: romanzo omonimo di William Peter Blatty
  • Distribuzione: WARNER BROS
  • Vietato 14

NOTE

- LA NUOVA EDIZIONE COMPRENDE UNDICI MINUTI DI RIPRESE NON INSERITE NELLA VERSIONE DEL 1973 E UN SONORO DI NUOVA PROGETTAZIONE, A CURA DI STEVEN BOEDDEKER, CON GLI EFFETTI DIGITALI DI JENNIFER LAW STUMP.

- REVISIONE MINISTERO OTTOBRE/NOVEMBRE 2000

- LA SEQUENZA DELL'IRAK HA LA FOTOGRAFIA DI BILLY WILLIAMS (III) E IL MONTAGGIO DI BUD SMITH.

- VINCITORE DI 2 OSCAR 1973: MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE. MIGLIOR SONORO. AVEVA AVUTO ALTRE OTTO NOMINATIONS PER MIGLIOR FILM, REGIA, FOTOGRAFIA, MONTAGGIO, ARREDAMENTO, ATTRICE PROTAGONISTA (ELLEN BURSTYN), ATTORE NON PROTAGONISTA (JASON MILLER), ATTRICE NON PROTAGONISTA (LINDA BLAIR).

- VINCITORE DI 4 GOLDEN GLOBE NEL 1974.

CRITICA

"Dal 1973 ad oggi, data di uscita dell' 'Esorcista - Versione Integrale', i nostri occhi hanno sopportato di tutto. Difficile spaventarsi quanto allora. Però quello di Friedkin resta un film inquietante; spaventoso anche, ma per altri versi (...). I trucchi sono imparagonabili agli strepitosi effetti digitali con cui il cinema ci ha viziati in seguito: il letto che vibra o Regan che fluttua nella stanza furono realizzato con cinture, bardature e carrucole; eppure, fanno ugualmente paura. Ma la vera forza dell' 'Esorcista', ancora intatta nella 'versione integrale', è di avere anticipato le tendenze mistiche, demoniache o spiritualistiche che si stavano affacciando allora; e che oggi si sono consolidate, garantendo al film un'aura di attualità". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 3 dicembre 2000)
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