L'eredità dello zio buonanima

ITALIA - 1974
L'eredità dello zio buonanima
Franco Favazza, capo di una famiglia abbastanza numerosa e semplice impiegato al botteghino del lotto, pone tutte le sue speranze nell'eredità dell'anziano e ricco zio Calogero. Per assicurarsela lo circonda di ipocrite attenzioni, irritando la sorella Maddalena non meno di lui ingorda di ricchezze, e lasciando perplesso il fratello Mario che si dedica alla pittura da naïf. Quando finalmente lo zio muore, Franco viene proclamato erede universale; ma viene anche a sapere dal notaio Potenza di dovere soddisfare una serie di legati che lo lasciano praticamente al verde. Disperato, inopinatamente, Franco riceve dal parroco dei libretti di risparmio per un ammontare di 200 milioni: la banca però fallisce prima del ritiro degli stessi. Quando ormai tutto sembra compromesso, salta fuori un Caravaggio che un antiquario milanese è ben felice di acquistare per 700 milioni. Rimessosi in sesto, la famiglia di Franco fa pace con quella di Maddalena.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA EASTMANCOLOR
  • Tratto da: Commedia di Russo Giusti
  • Produzione: CANGURO PROD INT CINEMAT
  • Distribuzione: REGIONALE - AVO FILM, CECCHI GORI HOME VIDEO

CRITICA

Non nuova nello schema, questa commedia è di una povertà inventiva e di un primitivismo tecnico deludente. Puerile l'interpretazione degli sconosciuti attori, straripante Franco Franchi che, portando al parossismo i numeri peggiori del mimo siciliano, distrugge inesorabilmente lo spettacolo (Segnalazioni cinematografiche, vol.78, p.212)
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