L'ERBA DI GRACE

SAVING GRACE

GRAN BRETAGNA - 2000
Quando suo marito al culmine di una breve ma fulminante malattia muore, Grace entra in crisi: i debiti la sommergono, spunta un'amante del morto ed anche la sua bella casa in Cornovaglia è in pericolo. Per evitare la catastrofe, Grace decide di mettere a profitto il suo pollice verde sostituendo le orchidee con piante di marijuana da vendere agli spacciatori di Notting Hill.

TRAMA LUNGA
In una grande casa in Cornovaglia, la vita tranquilla della signora Grace viene sconvolta dall'improvvisa morte in un incidente del marito John. Costretta ad occuparsi di cose finora mai conosciute, Grace scopre dapprima i tradimenti del coniuge e poi mette mano alla situazione finanziaria. Qui si scontra con una dura realtà: John ha lasciato una lunga serie di debiti e inoltre gli ultimi investimenti fatti in borsa si sono rivelati fallimentari cosicché arriva anche la minaccia della confisca dei beni e della casa. Grace, che non ha mai lavorato in vita sua, si trova nella necessità di guadagnare e di farlo in fretta. Matthew, il giardiniere, fa venire in mente l'idea giusta: sostituire, nella moderna e ben attrezzata serra di Grace, le orchidee con piantine di marijuana. Il lavoro comincia a ritmi intensi nelle ore notturne, e in breve tempo cresce molta materia prima. Bisogna allora trovare i compratori. Grace, per non esporre a rischi Matthew la cui compagna aspetta un bambino anche se lui non lo sa, si reca a Londra dove chiede collaborazione all'ex amante del marito. Dopo alcuni inconvenienti, entra in contatto con uno spacciatore professionista di origine francese che prova simpatia per lei e accetta di comprare la merce. Quando torna a casa, Grace si accorge che nella serra ormai si danno convegno tutti, e che oltre al poliziotto locale sono in arrivo anche agenti di polizia da fuori. Per salvarsi non resta allora che bruciare tutte le piantine, i cui profumi provocano una sorta di estasi generale. Su tutta questa vicenda Grace decide di scrivere un libro, dopo essere convolata a nozze con lo spacciatore francese. Dentro il pub del villaggio tutti sono riuniti per vedere in televisione Grace che ritira a New York un importante premio letterario.

CAST

CRITICA

"Anche quando è usata impropriamente, l'erba di Grace fa comunque bene alla gente. Lo si vede nell'episodio delle due acide zitelle del villaggio che, andate a curiosare nella serra, scambiano l'erba per tè, la devono in infuso e diventano da un momento all'altro felici. L'idea più ispirata poi è la scelta di un'interprete straordinaria in un personaggio delizioso sotto ogni punto di vista". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 16 dicembre 2000)

"Hashish e vecchi merletti: è 'L'erba di Grace', tipico film della British Renaissance con gli spinelli al posto dello strip tease ('Full Monty') o della lotteria ('Svegliati Ned'). Inno alla liberalizzazione della droga leggera? Ni. La joint venture regala momenti esilaranti, poi l'effetto svanisce. Fumo di Cornovaglia. Ma Brenda Blethyn di 'Segreti e bugie' è bravissima". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 15 dicembre 2000)

"A parte quella grande e simpatica attrice, tutta luci e controluci, che è Brenda Blethyn ('Segreti e bugie'), che non si risparmia la prima fumata che non si scorda mai, il film è moderatamente banale, ma sicuramente tutto catalogabile nella categoria estetica british del delizioso". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 dicembre 2001)
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