L'angelo con la pistola

ITALIA - 1991
A sette anni di età Lisa ha assistito nell'automobile dei suoi genitori allo sterminio brutale della famiglia da parte di una banda di malviventi. Dolore e rancore Lisa, che ora fa la cameriera in un bar, li ha covati per una ventina di anni. Trovata per caso nella metropolitana la rivoltella di un balordo, Lisa comincia con fredda determinazione una sua guerra privata, sparando all'avvocato Velasco che, patrocinando nelle aule della Giustizia alcuni boss, ne ha ottenuto il rilascio. Il delitto lo confessa al Commissario Cattani, che già aveva in animo di dimettersi dalla Polizia, perché insofferente di inefficienza e compromessi. I due decidono di collaborare: Cattani con la sua esperienza e la ragazza come "angelo" vendicatore, si incontrano in un motel e qui individuano gli obiettivi, rappresentati dai capi della malavita dediti ai più loschi affari. Lisa spara con decisione sui campi di golf e nelle ville sontuose. Spacciatasi per una squillo per avvicinare ed eliminare l'ennesima vittima, s'imbatte in una testimone, la prostituta Teresa: costei vede la ragazza assassinare due uomini, ma Lisa non la uccide e in seguito sarà Teresa a diventare sua amica. Frattanto Cattani, recatosi ad un rischioso rendez-vous, è ferito gravemente da un collega doppiogiochista agli ordini di Rudi Executive, un cinico trafficante, riuscendo tuttavia ad eliminare, prima di morire il poliziotto traditore. Rudi è rimasto vivo, ma ecco che le due donne si alleano e si appostano nei pressi dell'hotel dove egli abita e dirige i suoi luridi affari. Può darsi che anche a Rudi non resti molto da vivere.
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: MARIO E VITTORIO CECCHI GORI PER LA C.G. GROUP-TIGER CINEMATOGRAFICA/PENTA FILM E LUCIANO LUNA PER OFFICINA CINEMATOGRAFRICA, SILVIO BERLUSCONI COMMUNICATION
  • Distribuzione: PENTA DISTRIBUZIONE (1992) - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE)

NOTE

- UNA VERSIONE DI 180' E' STATA TRASMESSA IN DUE PUNTATE DA 90' CIASCUNA, TRASMESSE DA CANALE 5 IL 21 E 22 FEBBRAIO 1994.

CRITICA

"Gli interpreti sono funzionali, anche se il bravo Remo Girone ha troppi numeri in più rispetto a Tahnee Welch; e nel loro duetto s'inserisce bene una palpitante vitalissima Eva Grimaldi." (Tullio Kezich, 'Il Corriere della sera', 31 gennaio 1992)

"Damiano Damiani adora il cinema americano d'azione ed è uno dei pochi registi italiani in grado di rievocarne le atmosfere. Ma, francamente, Genova non è Miami e le storie che ultimamente racconta sono di un'incongruenza mortificante." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 12 febbraio 1992)

"Il mestiere di Damiani non si discute. Ma la sceneggiatura è fragile, approssimativa." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 12 febbraio 1992)

"Il film è piattamente televisivo, i personaggi hanno poco spessore, lo stesso Girone delude." (Gabriella Giannice, 'Il Giornale')
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