L'amore è una cosa meravigliosa

Love Is a Many-Splendored Thing

USA - 1955
L'amore è una cosa meravigliosa
Han Suyen è una dottoressa eurasiatica che esercita la sua professione in un ospedale di Hong Kong. E' vedova di un generale cinese, fucilato dai comunisti: la sua dolorosa esperienza di vita le ha ispirato il proposito di rinunciare per sempre all'amore. Durante un ricevimento, Han Suyen conosce un giornalista americano, Mark Elliott, che è sposato, benché sia da alcuni anni separato dalla moglie, che risiede a Macao. Quando il giornalista le propone di pranzare insieme, Han accetta la proposta, giacché è sicura che si tratti soltanto di un incontro amichevole. Gli incontri però divengono frequenti e tra i due nasce un reciproco sentimento d'amore, al quale né la differenza di razza, né i pettegolezzi della gente possono opporre un efficace ostacolo. I due innamorati desiderano ardentemente di potersi sposare: Suyen ottiene il consenso dalla propria famiglia, ma la moglie di Mark non si lascia convincere a concedergli il divorzio. Mark e Han Suyen ne sono vivamente addolorati, ma continuano a vedersi e ad amarsi, finché a causa dei pettegolezzi provocati dalla loro relazione la dottoressa perde il suo posto di lavoro. Essendo scoppiata la guerra in Corea, Mark riceve l'ordine di recarvisi come corrispondente. Han Suyen apprenderà più tardi dai giornali la notizia della morte di Mark Elliott, avvenuta nel corso di un attacco aereo.
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, CINEMASCOPE, TECHNICOLOR, DELUXE
  • Tratto da: romanzo "A Many-Splendored Thing" di Han Suyin
  • Produzione: 20TH CENTURY FOX
  • Distribuzione: FOX - DOMOVIDEO, 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- VINCITORE DI 3 OSCAR (1956): MIGLIOR COLONNA SONORA, MIGLIOR CANZONE, MIGLIORI COSTUMI.

CRITICA

"Il film è piuttosto statico; ma questo fa sì che l'attenzione dello spettatore venga attirata con maggiore forza sui sentimenti dei due protagonisti, messi in valore da un'ottima interpretazione. Un'abile sceneggiatura e un dialogo vivace compensano la mancanza di azione. Il cinemascope è solo raramente funzionale, il technicolor è discreto. Si tratta in complesso di un film tecnicamente apprezzabile e destinato a un buon successo commerciale." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 38, 1955)
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