L'amore non va in vacanza

The Holiday

USA - 2006
L'amore non va in vacanza
Amanda Woods, vive a Los Angeles ed ha una casa di produzione di trailers cinematografici. Iris Simpkins è una giornalista inglese che scrive la cronaca rosa per il quotidiano Daily Telegraph. Pur non conoscendosi, le due donne hanno una cosa in comune: entrambe sono state deluse dalle rispettive storie d'amore. In occasione delle vacanze di Natale, ognuna di loro prende la decisione di partire per evadere dalla solita routine e attraverso un sito internet che propone scambi di abitazioni entrano in contatto. Amanda parte così alla volta dell'Inghilterra per passare due settimane in un romantico cottage inglese immerso nella neve, alle porte di Londra, mentre Iris attraversa l'oceano per trascorrere due settimane sotto il sole della California. L'ambiente diverso e la conoscenza di nuove persone daranno ad ognuna delle due donne l'opportunità di riscoprire le gioie dell'amore.
  • Durata: 138'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Produzione: COLUMBIA PICTURES CORPORATION, RELATIVITY MEDIA, UNIVERSAL PICTURES, WAVERLY FILMS
  • Distribuzione: UIP
  • Data uscita 9 Febbraio 2007

TRAILER

CRITICA

"Se in Usa l'accoglienza è stata blanda, da noi 'The holiday' dovrebbe incontrare il favore del pubblico. Nonostante prevedibilità e ridondanze, la 'sophisticated comedy' scorre gradevole e scacciapensieri, inducendo al sorriso come sempre succede quando le lacrime versate sono quelle dolci dell'amore. Tra le due protagoniste la più intensa e personale è la Winslet, mentre la pur deliziosa Diaz eccede in smorfiette. Dei maschi c'è solo da dire che Law risulta di una fascinosa correttezza e Black conferma la sua vena comico frizzante. Ma la vera attrattiva del cast è costituita dalla presenza del 91enne Eli Wallach nei panni di uno sceneggiatore che è una vecchia gloria. Tutto ciò che lo riguarda, a partire dalla casa in cui vive che nel suo artistico disordine sembra vera (e magari lo è?), rappresenta un regalo per chi ama ripercorrere gli hollywoodiani viali de tramonto. A differenza che nel classico di Billy Wilder, qui il senso tragico della vita si smorza in amabile malinconia: e il veterano Wallach, che nel film mette il vestito nuovo per ricevere un premio, meriterebbe di rivivere la situazione anche nella realtà." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 9 febbraio 2007)

"Con 'L'amore non va in vacanza', Nancy Meyers ('Tutto può succedere') colpisce nel segno. E confeziona un film romantico dal ritmo serrato, girato con attori bellissimi e case mozzafiato, senza che niente sembri finto o esagerato. Un omaggio alla naturalezza delle grandi commedie americane anni 50, dalle quali ha ereditato anche la brillantezza della sceneggiatura." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 9 febbraio 2007)

"Giocando furbetto sul montaggio alternato sentimentalmente telefonato (in gergo, prevedibile) la commedia romantica è la quinta essenza della carineria per signorine in lista di attesa affettiva. La Meyers, dopo 'Tutto può succedere' e 'What women want', corre verso il doppio lieto fine di Natale tra sorrisi, baci e magoni. I belli ufficiali, papino Jude Law e la Diaz sono bambolini, Kate Winslet ci mette dentro qualcosa, Jack Black è vero e umano. L' unica ragione di sospirare - più di noia che di palpiti - per la storiellina in rosa è il 91enne Eli Wallach nel ruolo di uno scrittore di commedie che rimpiange i bei tempi di Hawks e Preston Sturges: come ha ragione!" (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 febbraio 2007)

"'L'amore non va in vacanza' è una commedia per star troppo lunga, che si rifà palesemente a modelli di successo (in alcuni momenti sia Kate Winslet che Cameron Diaz sembrano cloni di Bridget Jones) ma stenta a trovare un ritmo per dare unità al già-visto. Giocando sul raddoppio, Nancy Meyers ('What women want', 'Tutto può succedere') si sforza di fornire pari opportunità alle sue protagoniste, ma senza riuscirci. A Kate Winslet, infatti, tocca la parte migliore: duettare con un ineffabile Eli Wallach, sceneggiatore nostalgico, e con un ottimo Jack Black. Per compensare Cameron, la regista la lascia andare a ruota libera: ma le gag che le affida sono poco entusiasmanti." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 9 febbraio 2007)
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