L'amore inatteso

Qui a envie d'être aimé?

FRANCIA - 2010
4/5
L'amore inatteso
Antoine, quarantenne avvocato di successo, felicemente sposato con Claire e padre di due bei figli, non potrebbe chiedere di più alla vita; ha tutto quel che serve per essere felice. Tuttavia, l'inaspettato incontro con Dio porterà scompiglio nella sua esistenza e in quella delle persone intorno a lui...
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: ARRICAM LT, PANAVISION, SCOPE, 35 MM, DCP (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo "Catholique Anonyme" di Thierry Bizot
  • Produzione: GUILLAUME RENOUIL, THIERRY BIZOT, EMMANUEL CHAIN PER ELEPHANT STORY, IN COPRODUZIONE CON FRANCE 3 CINÉMA, PARABOLE FILMS, LES 3 BIZ, BELVISION FRANCE, GPB, ODDO, CON LA PARTICIPAZIONE DI CANAL + ET CINÉCINÉMA, FRANCE TÉLÉVISIONS
  • Distribuzione: MICROCINEMA IN COLLABORAZIONE CON ACEC (2013)
  • Data uscita 21 Marzo 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Nella botte piccola c'è il vino buono. E' il caso dell'Amore inatteso, film esile e lieve (distribuito da Microcinema) con un vino - il vino della Santa Comunione – squisitamente dolce.
Diretto da Anne Giafferi, autobiografico, tratto dal memoir del marito (Catholique anonyme di Thierry Bizot), vale una doppia testimonianza: prova che la Grazia è un dono e il cinema, specie senza soldi né effetti, può fare miracoli. E' la storia di una conversione in punta di piedi, di un evento straordinario incastonato nella normalità del quotidiano, senza clamori. Il fortuito imbattersi di Antoine, un avvocato senza certezze, nel crocifisso di una chiesetta di montagna. Momento appena accennato, quasi insignificante.E nulla sembra succedere pure quando, invitato dall'insegnante del figlio, l'uomo accetta di partecipare a un incontro di catechesi. E nemmeno dopo, quando a casa deve difendersi dalle ironie della scettica moglie.
Dio è modesto, fa capolino senza cerimonie, non risolve i problemi, non concede favori. La sua buona novella resta silenziosamente annunciata, serbata, nel cuore.
Tutto ciò che sappiamo lo dice Antoine: mi sento amato. Accettarlo resta un atto di fede. Del film invece non dubitate: vedere per credere.

CRITICA

"Tratto dal bestseller francese 'Catholique anonyme', diretto con mano schietta dalla moglie dell'autore, che è anche co protagonista del libro, 'L'amore inatteso' (in originale 'Qui veut etre aimé?') somiglia un po' al suo soggetto. Raccontato sembra banale e poco credibile. Sullo schermo invece tutto si tiene, malgrado alcune sviste (il dolce Jean-Luc Bideau come padre padrone del protagonista) e qualche ingenuità di regia. Merito del protagonista, l'anonimo e sempre straordinario Eric Caravaca, attore di Patrice Chéreau, che rende vere e toccanti tutte le inquietudini, le ritrosie, le sfuriate improvvise del suo personaggio. E di una storia raccontata un po' come una specie di adulterio (...). Un po' come una commedia, in cui alla scoperta della fede si accompagna l'incredulità sorridente di amici e parenti, stupiti della scelta di una chiesa così poco trendy. Anche se di colpo Antoine, che ha un fratello fallito e arrogante (il cantautore Benjamin Biolay) e un primogenito in crisi, grazie alla catechesi riesce a guardarsi dentro meglio che se andasse in analisi. Un film semplicemente impensabile in Italia. Ma paradossalmente più efficace (suo malgrado?) di qualsiasi predica." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 28 marzo 2013)

"Distribuito da Microcinema un film inatteso, diverso, tenuto in efficace equilibrio tra commedia e dramma. Anne Giafferi, che ha vissuto in prima persona la storia (adattata dal romanzo autobiografico 'Catholique anonyme' di suo marito Thierry Bizot), non fa proselitismo: narra con taglio psico-sociologico, lasciando che sia lo spettatore a trarre le sue conclusioni." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 21 marzo 2013)

"La riscoperta della fede senza fideismi né proselitismo: dal memoir del marito Thierry Bizot 'Catholique anonyme', la francese Anne Giafferi sceglie ironia e leggerezza per fustigare bonariamente i pregiudizi della e sulla Chiesa cattolica. Un piccolo film che volontariamente non fa miracoli: Antoine cambia, ma non troppo, trova un abbraccio rivelatore col figlio, la faticosa accettazione della moglie, nulla più. Ma anche questo è un miracolo: spiritualità senza megafono, innamorarsi succede. Anche di Dio." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 21 marzo 2013)

"Originale, gradevole commedia francese, che s'addentra in un campo minato (la scoperta della fede), puntando più sull'ironia che sulla commozione, badando a non tirare troppo la corda. (...) Un film che rischiava di risultare ostico e invece fila via leggero leggero." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 21 marzo 2013)
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