L'amore ha due facce

The Mirror Has Two Faces

USA - 1996
L'amore ha due facce
Gregory insegna matematica alla Columbia University e, benché abbia vissuto delle storie d'amore intense e passionali, non ha mai incontrato la donna della sua vita e si è convinto di voler avere una relazione basata sull'amicizia e sul rispetto reciproco. Alla sua inserzione su un giornale risponde così Claire, che sta cercando l'anima gemella per sua sorella Rose, anche lei insegnante alla Columbia. Rose non ha mai incontrato l'uomo giusto, si è arresa e vive in casa con sua madre Hannah, una donna dal passato turbolento. Da momento che hanno molto in comune, Gregory e Rose - convinti che gli interessi possano sostituire l'attrazione fisica - si sposano. Quando però lei chiede di più al loro rapporto, Gregory rifiuta di provare. Soltanto dinanzi a una Rose diversa e alla possibilità di perderla per sempre, capirà cosa prova realmente per lei...
  • Durata: 126'
  • Colore: C
  • Genere: ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAFLEX
  • Tratto da: tratto dal film "Le miroir à deux faces" (1958), scritto da André Cayatte e Gérard Oury
  • Produzione: BARBRA STREISAND, ARNON MILCHAN PER BARWOOD FILMS, COLUMBIA PICTURES CORPORATION, PHOENIX PICTURES
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (1997) - VHS: COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO - DVD: COLUMBIA TRISTAR FILMS

NOTE

- GOLDEN GLOBE 1997 A LAUREN BACALL COME MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA.

- REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1997.

CRITICA

"Siamo di fronte ad una commedia dai caratteri tipicamente sentimentali. Barbra Streisand, regista e protagonista, vi mette dentro molte cose autobiografiche e, pur essendo il film ispirato ad un analogo titolo francese, l'aria che vi si respira è completamente americana. Accanto infatti alla vicenda principale, che si può riassumere nella ricerca di un amore stabile da parte di due persone incerte e insicure, ne ruotano molte altre all'insegna della precarietà e della trascuratezza: la sorella di Rose, Claire, passa da un matrimonio all'altro senza mai essere convinta, Alex lascia Claire e torna da Rose per consolarsi temporaneamente, la madre delle due ragazze rivela un passato poco edificante e un matrimonio altrettanto di convenienza." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 123, 1997)

"Barbra ha preferito regalare una versione aggiornata del suo personaggio di sempre, un 'evergreen' immutabile e sacro come un'icona, la commedia, è gradevolmente monotona, opacamente brillante, vagamente alla Woody Allen, cosparsa di dialoghi e ninnoli kitsch, recitata a dovere da una schiera notevole di comprimari, da Pierce Brosan a Mimi Rogers, da Brenda Vaccaro a Goerge Segal." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 11 dicembre 1997)
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