L'AMANTE DI PARIDE

ITALIA - 1954
L'AMANTE DI PARIDE
Durante un banchetto nuziale un giovane è invitato a scegliere la più bella fra tre giovani donne presenti; ma un professore di lettere lo scongiura di astenersi dall'esprimere un giudizio, ricordandogli che molti secoli prima lo stesso invito era stato rivolto a Paride il quale col dare la preferenza a Venere, messa a confronto con Giunone e Minerva, aveva dato l'avvio alla più sanguinosa delle guerre. Viene così rievocata sullo schermo l'antica vicenda di Paride che per volere della prescelta Venere, ama, riamato, Elena, moglie di Menelao, re di Sparta, e la rapisce, dando origine alla guerra di Troia. Durante il lungo assedio della città, Paride viene ucciso in duello. La città viene presa dai greci assedianti mediante lo stratagemma del famoso cavallo dal cui ventre escono distruttori d'Ilio, messa a ferro e a fuoco nella tragica notte. Elena ritorna a Sparta con Menelao. L'analogia esistente tra la vicenda omerica e la situazione in cui si trovano alcuni dei banchettanti e una certa rassomiglianza tra questi e i personaggi mitici, formano il legame tra le due parti del film. Elena assomiglia alla nobildonna, di cui l'autista Pietro è innamorato. Pietro sarebbe Paride, mentre Giovanna, Monica e Virginia rappresentano Venere, Minerva e Giunone. Con le speranze amorose di Pietro esaltato dal racconto dell'amore di Elena e da una telefonata della nobildonna del suo cuore, si chiude il film.

NOTE

.DIRETTORE DI PRODUZIONE: FOLCO LAUDATI
AIUTO REGISTA: LEON LENOIR
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