L'amante bilingue

El amante bilingüe

SPAGNA, ITALIA - 1993
L'amante bilingue
Juan e Norma diventano marito e moglie, nonostante la differenza di classe che li separa. Lei trova un lavoro mentre lui, a disagio in questa nuova posizione sociale acquisita attraverso il matrimonio, è senza un'occupazione. Juan non ha nessuna possibilità di sbocchi. Le uniche cose che possiede sono gli insegnamenti dei genitori: fare il ventriloquo e suonare la fisarmonica. Passano gli anni e il matrimonio di Juan e Norma entra in una crisi irreversibile: lei ha assunto un'atteggiamento da donna fatale e mostra ambigue attitudini sessuali. Costretto a lavorare, Juan è tornato in strada con la fisarmonica e si esibisce per le ramblas di Barcellona. Ma è sempre più ossessionato dal pensiero di Norma: in ogni momento della giornata lo assale il ricordo della loro pur breve felicità. Durante una manifestazione indipendentista, una bomba molotov gli esplode vicino al volto e lo rende irriconoscibile. Sfigurato nel fisico e trasformato nello spirito, Juan diventa un'altra persona: le sue caratteristiche fisiche e psicologiche sono frutto di un cambiamento destinato a dargli la possibilità di sedurre Norma un'altra volta.
  • Altri titoli:
    The Bilingual Lover
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA, EASTMANCOLOR
  • Tratto da: romanzo omonimo di Juan Marsé
  • Produzione: ANDRES VICENTE GOMEZ IN COLLABORAZIONE CON ENRIQUE CEREZO E CARLOS VASALLO, LOLA FILM ATRIUM PRODUCTIONS (BARCELONA), DEAN FILM (ROMA)
  • Distribuzione: LIFE INTERNATIONAL (1993) - UIP (SPAGNA) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO (WINNERS)
  • Vietato 14

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: EDUARDO CAMPOY

- PRODUTTORE ASSOCIATO: MANUEL LOMBARDERO

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: MARIO PEDRAZA

- REVISIONE MINISTERO APRILE 1994.

CRITICA

"Il titolo 'L'amante bilingue', al di là dell'ovvio doppio senso osceno, allude allo spagnolo e al catalano, al conflitto presente nel film tra Catalogna assimilata alla Spagna e Catalogna autonoma o separatista: con bislacca soluzione, il doppiaggio traduce lo spagnolo in italiano e lascia nell'originale con sottotitoli le battute in catalano." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 agosto 1993)
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