L'ALTRO DELITTO

DEAD AGAIN

USA - 1991
L'ALTRO DELITTO
A Los Angeles, Mike Church, un detective privato esperto nei ritrovare persone smarrite, avendo accettato di indagare su una donna di gradevole aspetto che ha perso la memoria ed è tormentata da incubi notturni, viene contattato da Franklyn Madson, un eccentrico antiquario ipnotizzatore, che spera di scoprire l'identità di costei, soprannominata Grace. Con loro grande sorpresa la donna, in ipnosi, descrive con minuzia la contrastata vita matrimoniale di Margaret, una pianista, e di Roman Strauss, un compositore due coniugi ormai entrambi morti da quaranta anni: lei uccisa con una forbice nel suo letto; lui giustiziato perchè ritenuto l'assassino. Grace, così, s'identifica in Margaret convinta che in Mike riviva Roman. Indagando, il detective scopre che Franklyn, a quel tempo adolescente, ha ucciso Margaret perchè aveva tolto Roman Strauss all'amore della propria madre Inga, all'epoca governante del musicista. Dopo aver ucciso, in un momento di raptus, la madre Inga, ormai molto anziana, Madson tenta di uccidere Grace e Mike ma nella lotta con costoro soccombe.
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Produzione: LINDSAY DORAN E CHARLES H. MAGUIRE PER MIRAGE, DENNIS FELDMAN
  • Distribuzione: UIP (1992) - CIC VIDEO

NOTE

PRODUTTORE ESECUTIVO SIDNEY POLLACK.

CRITICA

Malgrado qualche incongruenza narrativa questo complicato intreccio, zeppo di ingredienti e personaggi, si segue con interesse. Alcune pagine sono notevoli. Lo stile cinematografico e la stessa epoca degli ultimi anni '40 agevolati dall'impiego del bianco e nero non mancano allo scopo desiderato. Kenneth Branagh impersona uno Strauss romantico nel fisico in una cifra melodrammatica, mentre si rivela attore moderno nei panni di Mike Church. Molto brava la seducente Margarete (ad un tempo una Grace smarrita) interpretate ambedue da Emma Thompson e di spicco la prestazione dell'attore Derek Jacobi, assassino, confinato a vivere fra le anticaglie del suo negozio e succube di una madre possessiva. (Segnalazioni cinematografiche).
Il finale precipita, denunciando chiaramente l'artificio: la parodia scivola qui nella grossolanità della dilatazione farsesca. Resta, per fortuna, un saldissimo punto di forza, che è la recitazione. (Dario Zanelli, Rivista del Cinematografo aprile 1992).
La storia è molto pasticciata, ma ciò si deve alla sceneggiatura di Scott Frank. (Giovanni Grazzini, L'indipendente, 1/2-03-92).
Una commedia divertente, molto elegante, ricca di colpi di scena ironico-drammatici, recitata bene, e Emma Thompson è incantevole. (Lietta Tornabuoni, La Stampa 21/02/92).
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