L'albatros - Oltre la tempesta

White Squall

USA - 1996
L'albatros - Oltre la tempesta
Nell'autunno del 1960 tredici nuove leve vengono ammesse alla Ocean Academy: dovranno trascorrere un anno per mare, dividendosi tra lo studio e le difficoltà della vita a bordo dell'"Albatros". I ragazzi sono molto diversi tra loro per carattere ed estrazione sociale e il viaggio tra i Caraibi e il Pacifico è molto lungo e pieno di momenti difficili. Sulla via del ritorno, però, l'imbarcazione viene sorpresa da una tempesta il cui bilancio è disastroso: quattro dei ragazzi e due componenti dell'equipaggio sono morti. Il capitano Christopher Sheldon è messo sotto accusa in tribunale: avrebbe potuto in qualche modo evitare la tragedia? Mentre i genitori chiedono a gran voce giustizia, saranno i ragazzi a schierarsi dalla sua parte...
  • Altri titoli:
    Tormenta blanca
  • Durata: 121'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION, SCOPE, TECHNICOLOR
  • Tratto da: libro "The Last Voyage of the Albatross" di Charles Gieg Jr. e Felix Sutton
  • Produzione: MIMI POLK GITLIN, ROCKY LANG PER HOLLYWOOD PICTURES, LARGO ENTERTAINMENT, SCOTT FREE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: CECCHI GORI, CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1996.

CRITICA

"Il film è gonfio di retorica spicciola, di frasi fatte, di eccessivi trasporti. Sono molto belle le sequenze spettacolari (la devastante tempesta finale) ed è, però, un po' deludente e anonimo il cast, tutti giovanissimi attori sconosciuti che indossano l'underwear come fossero nel bel mezzo d'una pubblicità Calvin Klein. L'effetto 'attimo fuggente' il pathos tra docente e discenti, la comunione spirituale tra uomo, natura e cultura, la rappresentazione del malessere maschile tra machismo e romanticismo, la gioventù come stato d'animo non funziona che raramente, non commuove mai, è patinata come sanno esserlo solo i brutti film di Scott." (Fabio Bo, "Il Messaggero", 24 dicembre 1996)

"Il film segue i canoni tradizionali del cinema avventuroso, con il viaggio da affrontare, i rischi non previsti, gli incidenti, le incomprensioni e il chiarimento finale. Messe in evidenza alcune riserve per il modo un po' frettoloso di trattare alcune situazioni di contorno, la sostanza del film è quella di delineare il modo in cui, a contatto con il pericolo, avviene la maturazione di un gruppo di adolescenti che hanno riposto piena fiducia nel loro capo." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 123, 1997)
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