L'agenzia dei bugiardi

ITALIA - 2018
2,5/5
L'agenzia dei bugiardi
Il seducente Fred, l'esperto di tecnologia Diego e l'apprendista narcolettico Paolo sono i componenti di una diabolica e geniale agenzia che fornisce alibi ai propri clienti e il cui motto è "Meglio una bella bugia che una brutta verità". Fred si innamora di Clio, paladina della sincerità a tutti i costi, alla quale quindi non può svelare qual è il suo vero lavoro. La situazione si complica quando Fred scopre che il padre di Clio, Alberto, è un suo cliente, che si è rivolto all'agenzia per nascondere alla moglie Irene una scappatella con la sua giovane amante Cinzia. Accidentalmente, per una distrazione di Alberto, si ritroveranno in vacanza tutti insieme: Carla, Clio, Alberto e Cinzia in una situazione esplosiva. Cosa si inventeranno questa volta Fred e i suoi per creare l'alibi perfetto e sfuggire ancora una volta alla verità?
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: ROBERTO SESSA PER PICOMEDIA, MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA FILM
  • Data uscita 17 Gennaio 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia "Swear" Lucchini

Ultimamente tra i film italiani, forse a corto di storie, vanno di moda i remake. Così dopo Il testimone invisibile tratto dallo spagnolo Contratiempo arriva in sala L’agenzia dei bugiardi basato sul lungometraggio francese Alibi.com diretto da Philippe Lacheau.

Al centro di questa commedia degli equivoci ci sono le bugie, che, si sa, hanno le gambe corte. Provano in ogni modo ad allungargliele il seducente Fred (Giampaolo Morelli), l’esperto di tecnologia Diego (Herbert Ballerina) e l’apprendista narcolettico Paolo (Paolo Ruffini) fondando una diabolica e geniale agenzia che fornisce alibi ai propri clienti e il cui motto è “ Meglio una bella bugia che una brutta verità.”. I tre nascondono scappatelle e coprono menzogne con professionalità affinché qualsiasi sospetto venga fugato. Gli affari vanno alla grande. Tutto però si complica nel momento in cui arriva un cliente di nome Alberto (Massimo Ghini) che vuole nascondere alla moglie (Carla Signoris) la scappatella con la sua giovane amante (Diana Del Bufalo). E la situazione si ingarbuglierà ancora di più quando Fred inizierà una relazione con Clio (Alessandra Mastronardi), paladina della sincerità a tutti i costi, nonché la figlia di Alberto, alla quale ovviamente non potrà rivelare il suo lavoro.

Dopo la commedia romantica Nessuno come noi il regista Volfango De Biasi porta in sala un film, scritto a quattro mani da lui stesso insieme a Fabio Bonifacci, che, a differenza (per fortuna) del precedente, non è solo sentimentale, ma anche demenziale, farsesco e che affonda le sue radici nel vaudeville francese. Funziona abbastanza. D’altronde Alibi.com, come nel caso di Perfetti sconosciuti, è un format facilmente spendibile che tratta un argomento che in qualche modo tocca ognuno di noi perché cos’altro sono le bugie se non il riflesso delle proprie debolezze? Errori umani che ci accomunano. La riflessione qui cede però il passo alla superficialità e certi personaggi, come l’aspirante cantante rap Diana Del Bufalo (ormai specializzata nel ruolo della svampita) sono davvero troppo esasperati. Ma altri come Paolo Calabresi nei panni del cornuto depresso risollevano la situazione e meritano anche i tanti camei del film come quello con Nicolas Vaporidis o Antonello Fassari. In sintesi questa è una storia nella quale, come le ciliege, una bugia tira l’altra. Speriamo però che anche nel cinema italiano un remake non tiri l’altro.

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO APULIA FILM FUND DI REGIONE PUGLIA - POR PUGLIA 2014/2020 - E IL SOSTEGNO DI APULIA FILM COMMISSION.

- REMAKE DI ALIBI.COM.

CRITICA

"Remake di 'Alibi.com', pochade molto francese di Philippe Lacheau, 'L' agenzia dei bugiardi' di Volfango De Biasi è una iper commedia degli equivoci che fa a pezzi con piacere la fedeltà e la famiglia, tanto per giocare. La riuscita dell' intrigo (...) è dovuto alla sintonia degli attori, tutti bravi, anche gli insospettabili, quindi artefici del buon ritmo. Carla Signoris è la migliore, con un suo raffinato tocco di leggerezza, Ghini si è ormai specializzato in zona cinepanettone, Ruffini finalmente crea un personaggio, Morelli conduce in porto la faccenda con simpatia e i caratteristi fanno il loro dovere. C' è solo una parte molesta davvero, quella nell'accampamento nomade". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 17 gennaio 2019)

"La storiella funziona con il simpatico cast in perfetta sintonia". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 10 gennaio 2019)

"Nell'«Agenzia dei bugiardi» di Volfango De Biasi, Irene (Carla Signoris) è sposata con Alberto (Massimo Ghini), (...). Eppure, nel classico ruolo della moglie trascurata, Signoris non appare né scontata, né prevedibile. (...) Il talento non si comanda, si afferma da solo, anche oltre i limiti delle storie" (Fulvia Caprara, 'La Stampa, 17 gennaio 2019)

"Rifacimento italiano del francese Alibi.com di Philippe Lacheau (2017), L' agenzia dei bugiardi è una commedia sull' esigenza fisiologica - e non patologica - dell' adulterio. Si basa su un sottaciuto, ma femminilmente noto principio che dalle infedeltà sono immuni solo coppie mature, saldate non dalla passione, ma dalla convenienza reciproca. (...) Sostenuto da un buon ritmo, ma prevedibilissimo, fino all' ormai immancabile vacanza in Puglia (grazie alla locale Film Commission, evidentemente instancabile), 'L' agenzia dei bugiardi' è ideato per un pubblico poco sensibile alle doti di interprete di Ghini e della Signoris e molto sensibile alle smorfie di volti più giovani e già imposti dalle tv. Gli uni e gli altri sono serviti da sceneggiatura e dialoghi che si vorrebbero brillanti, che sono incastonati tra citazioni è un eufemismo di vari film, peraltro non memorabili". (Maurizio Cabona, 'Il Messaggero', 17 gennaio 2019)
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