Kristy

USA - 2014
2,5/5
Kristy
Justine, studentessa esemplare del Verse College, durante l'annuale pausa per la festa del Ringraziamento si ritrova sola all'interno dell'università. Il suo fidanzato Aaron, infatti, come gli altri ragazzi del college è tornato dalla sua famiglia. Un giorno, Justine decide di prendersi una pausa dallo studio e si reca al supermercato per la spesa. Qui si imbatte in una ragazza che fa parte di un gruppo responsabile di diversi omicidi che vengono caricati successivamente sul web, le cui vittime sono ragazze che hanno una vita tranquilla e che vengono marchiate con la lettera K di "Kristy" (ovvero "seguace di Dio"). Justine diventa quindi il loro prossimo obiettivo e il college si trasforma in un labirinto dove si latta per la sopravvivenza. Justine, però, riuscendo a superare le sue paure più profonde riesce a ribaltare i ruoli e si trasforma da preda in predatore...
  • Durata: 86'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA, SXS PRO, (2K)/HAWK SCOPE, 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Produzione: DAVID KIRSCHNER PRODUCTIONS, LA SIENEGA PRODUCTIONS, ELECTRIC CITY ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: LEONE FILM GROUP IN COLLABORAZIONE CON THE SPACE MOVIES (2015)
  • Data uscita 30 Luglio 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Paura e delirio al college. La malcapitata si chiama Justine (Haley Bennett), ma per gli psicopatici omicidi che la braccano lei è Kristy, come tante altre. La setta satanica 2.0 mette nel mirino giovani e, almeno all’apparenza, caste fanciulle americane: rimasta sola soletta al college per il Thanksgiving, Justine è la prossima vittima designata, controllata tramite smartphone, bramata per il video sharing a uso interno e settario.
Diretto da Oliver Blackburn, l’eponimo Kristy è un survival movie che frulla thriller e horror, satanismo e college, femminile e, perché no?, femminismo. Nulla per cui esaltarsi, ma la performance di Haley Bennett e dell’incappucciata Ashley Greene non sono da buttare, il dejà vu (e tante, letali incongruenze) e le sparutissime novità vanno a braccetto, e… è estate, (quasi) tutto è perdonato. Potabile.

CRITICA

"Un 'thriller di abuso' da consumo estivo, dove la vittima subisce per oltre un'ora prima di trasformarsi in macchina da guerra. Se il dispositivo dell' identificazione è minimale, qualche piccolo merito il filmetto ce l'ha. S'inventa una protagonista (versata nelle scienze, lava i piatti per mantenersi agli studi ) più empatica della media del genere; usa dosi moderate di splatter preferendovi la suspense. Senza però impedire che le ripetute scene in soggettiva facciano sembrare troppo lunga l'ora e mezza scarsa di durata del film." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 30 luglio 2015)

"Spiacerà anche a chi ha un debole per i thrillers con teenagers scomparse. Perché storie come quella di Kristy se ne possono trovare ogni sera sui canali digitali. Filmetti di serie B che li sopporti nella pigra atmosfera casalinga. 'Kristy' non ti può smuovere perché non ha nemmeno quei valori di produzioni (leggi cast ed effetti speciali) che ti mandano il film in serie A. E la sceneggiatura manca di quelle trovate che a volte riescono a dare la carica anche ai prodotti minori." (Giorgio Carbone, 'Libero', 30 luglio 2015)

"Non se ne può più di questi horror penosamente identici. (...) Eppure, per evitare film così scemi, basterebbe reclutare un elettricista." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 30 luglio 2015)

"(...) survival movie studentesco, che ibrida satanismo e gang, punta sul femminile e non lesina suspense e incongruenze (il mancato scoppio dell'airbag...). Ne viene un discreto pareggio, con la buona performance della Bennett (e della Greene), la sensazione del già visto e un auspicio: chi scriverà un bel saggio sulla felpa con cappuccio nel teen horror americano?" (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 23 luglio 2015)
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