KARAMAZOV

THE BROTHERS KARAMAZOV

USA - 1957
Dimitri Karamazov nutre un sordo rancore contro suo padre, il vecchio e dissoluto Fiodor: ne è causa la mancata consegna dell'eredità materna. Il rancore si tramuta in odio quando Dimitri s'innamora di Grushenka, donna dal carattere ambiguo e instabile. Costei, dapprima alleata di Fiodor contro Dimitri, ricambia ben presto la passione del giovane, pur non disdegnando del tutto la compagnia del vecchio e danaroso Karamazov. Dimitri, accecato dalla gelosia, minaccia il padre di morte e quando Fiodor viene davvero assassinato, i sospetti si incentrano sul giovane. In realtà Fiodor è stato ucciso da un suo figlio illegittimo, Smerdiakov, la cui mente debole e malata ha assorbito le teorie anarchiche di un altro Karamazov, il giornalista Ivan. Al processo Dimitri, benché si proclami a gran voce innocente, viene dichiarato colpevole. Alla condanna contribuisce notevolmente la testimonianza di Katia, che per togliere il suo ex fidanzato alla rivale, non esita a decretarne la rovina. Ivan, tormentato dal pensiero di essere stato la causa indiretta del parricidio e della condanna di un innocente, si proclama autore dell'assassinio; ma il suo gesto è inutile perché non ci sono prove che confermino l'autoaccusa. Il vero assassino, Smerdiakov, atterrito dall'idea di essere sottoposto a processo, si uccide. Condannato ingiustamente alla deportazione, Dimitri, che ha coscienza delle sue reali colpe, considera giusta l'espiazione ma, per opera del fratello Ivan, vien messo in condizione di fuggire. Dopo aver riparato un ultimo torto commesso, Dimitri corre verso la libertà in compagnia di Grushenka.
  • Altri titoli:
    THE MURDERER DMITRI KARAMAZOV
    I FRATELLI KARAMAZOV
  • Durata: 146'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: METROCOLOR
  • Tratto da: ROMANZO OMONIMO DI FEDOR DOSTOEVSKIJ
  • Produzione: MGM, AVON PRODUCTIONS
  • Distribuzione: MGM
  • Vietato 16

CRITICA

"Questa trasposizione cinematografica del noto romanzo, realizzata con larghi mezzi e intenzioni spettacolari, tradisce in gran parte lo spirito dell'opera letteraria e ne altera l'atmosfera, ripiegando su toni bozzettistici, sostituendo all'intimo travaglio dei personaggi uno svolgimento da film giallo o giudiziario. L'interpretazione è generalmente troppo forzata. Pregevoli la ricostruzione ambientale e la realizzazione tecnica." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 44, 1958)
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