KAGEMUSHA - L'OMBRA DEL GUERRIERO

KAGEMUSHA

GIAPPONE - 1980
Durante le lotte per la conquista del potere a Kyoto, nel Giappone del XVI secolo, il principe Shinge Takeda, ambizioso e valoroso, muore. Prevedendo la riscossa dei rivali, trattenuti dalla sua fama, il morente chiede al fratello Nobukado e al figlio Katsuyori, e a tutti i generali del clan, di rimanere nei propri territori e di nascondere la sua morte. Nobukado, trovato un ladro in procinto di venire crocifisso e avendolo salvato per la sua somiglianza con Shinge, convince tutti a farlo passare per il principe morto. "Kagemusha" - che significa: "ombra di Shinge" - accetta per interesse e, tenta di approfittare della situazione. Poi però, compenetratosi delle sue responsabilità, ha comportamenti che gli guadagnano la stima di Nobukado, il rispetto dei cortigiani, l'affetto del nipotino di Shinge. Un giorno, però viene scoperto dalla soldataglia e i maggiorenti si trovano costretti a interrompere l'inganno e ad allontanarlo. Nello stesso tempo, Katsuyori, intollerante delle decisioni impartite dal padre, intraprende una disastrosa guerra nella quale tutto il clan trova rovina. Kagemusha, che ha osservato tutto con disperazione, quasi fosse il redivivo Shinge, si getta contro l'armata vincitrice e muore.
  • Durata: 160'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO
  • Produzione: TOHO E KUROSAWA PRODUCTION CO. LTD. IN ASSOCIAZIONE CON 20TH CENTURY FOX
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX - BALMAS - DVD 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT (2002)

NOTE

PALMA D'ORO AL FESTIVAL DI CANNES NEL 1980.
DAVID DI DONATELLO 1981 PER: MIGLIORE REGISTA STRANIERO (AKIRA KUROSAWA), MIGLIOR PRODUTTORE STRANIERO (FRANCIS F. COPPOLA).

CRITICA

" Ventisettesimo film del grande Kurosawa che vi ha profuso tutto il meglio della sua primaria vocazione di pittore e quella successiva di regista cinematografico nello stesso tempo profondamente giapponese e assimilatore di canoni estetici occidentali. (...) Gli interpreti sono tutti pienamente convinti dei loro ruoli e ineccepibili. Ma l'opera di Kurosawa, già interessantissima per le raffinatezze tecnico-estetiche, è anche densa di contenuti nei suoi vari piani: storico, psicologico, sociale".
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