Juke box, urli d'amore

ITALIA - 1960
Mario, un fannullone che vive di espedienti, uscito di prigione dopo aver scontato una condanna per truffa, cerca la maniera di vivere alle spalle degli altri. Conosce Marisa, una matura signorina proprietaria di una avviata casa discografica che, malgrado tutto, è innamorata di lui e vorrebbe sposarlo. La donna ha posto la regola che nella sua azienda non ci siano dipendenti sposati e che nessun matrimonio venga contratto finché lei non si sposerà, costringendo in tal modo alcuni impiegati a ricorrere a dei sotterfugi. Mario, che non ha intenzione di sposarsi, e tantomeno con lei, sfrutta però la situazione ed intesse una serie di imbrogli servendosi della casa discografica, con cui alletta alcuni ingenui aspiranti musicisti e cantanti. Alla fine, scoperto, messo alle strette e costretto a scegliere tra la prigione e il matrimonio, promette a Marisa di sposarla, salvo poi a mandare tutto a monte all'ultimo momento.

CAST

NOTE

- TRA GLI INTEPRETI: I GIULLARI, I SOLITARI, COLEEN HICKS E I CABIN BOYS.

- REVISIONE MINISTERO: FEBBRAIO 1994.

CRITICA

"Un film mediocre che serve da pretesto per l'esibizione di canzoni in voga." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 49, 1961)
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