JFK - UN CASO ANCORA APERTO

JFK

USA - 1991
Il 22 novembre 1963 John Fitzgerald Kennedy, Presidente degli Stati Uniti d'America, viene assassinato a Dallas nel Texas. L'ambiguo Lee Harvey Oswald, arrestato dalla polizia quale autore di questo attentato ed ucciso poco dopo da Jack Ruby, un malvivente, viene ritenuto solo e unico colpevole dalla commissione d'inchiesta presieduta dal giudice Earl Warren. Non condividendo tale supposizione per numerose discrepanze riguardo alla tesi dell'assassino solitario, l'energico Jim Garrison, procuratore distrettuale di New Orleans, assistito da Susie Cox, aiuto procuratore e da Lou Ivon, investigatore capo, inizia le indagini contattando vari personaggi: Jack Martin, investigatore privato; il senatore Russel Long; il misterioso colonnello "X"; Guy Bannister, ex agente Fbi.; l'ex pilota David Ferrie; l'omosessuale Willie O'Keefe, detenuto in un carcere. Ormai convinto della esistenza di un complotto politico per uccidere Kennedy, Garrison individua, ma invano, in Clay Shaw, uomo d'affari, omosessuale corrotto e agente Cia, il coordinatore e mandante dell'assassinio.

CAST

NOTE

OSCAR NEL 1991 PER LA MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR MONTAGGIO.

CRITICA

Spezzoni di repertorio "fiction" per uno spettacolo di grande impatto emotivo le cui tesi ardite fanno discutere. Se Costner conferma quella sua riconosciuta qualità di farsi "assorbire" dal fotogramma, anche gli altri interpreti sono del tutto credibili. (Francesco Bolzoni L'Avvenire) Pur con accenti spesso saldi, il lavoro, di Stone resta un filmone quasi propagandistico, imbastito con immagini forti e musiche rimbombanti, solo per catturare i consensi più emotivi del pubblico. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo) Anche se è squilibrato, eccessivo, assordante, anche se ha qualche battuta insopportabile, picchi di retorica, virtuosismi irritanti; anche se è estenuante (dura tre ore e dieci minuti) e mette fisicamente a dura prova la resistenza dello spettatore sotto un bombardamento di informazioni e di effetti sonori; anche se la sua interpretazione dei fatti può essere discutibile, incompleta, ingenua o, come sostengono i suoi detrattori, fantasiosa, "JFK un caso ancora aperto " è un grande film. (Irene Bignardi, La Repubblica) Il film di oltre tre ore, nella prima parte è alquanto farraginoso e nella seconda fa sin troppo leva sull'emotività dell'arringa del procuratore distrettuale di New Orleans, il protagonista destinato alla sconfitta. Nonostante tutto ciò Stone appaga largamente le attese di uno spettatore in cerca di gialli politici a cui appassionarsi senza pretendere lo scrupoloso rispetto della cronaca. (Giovanni Grazzini, L'Indipendente)
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