Jane Eyre nel castello dei Rochester

Jane Eyre

GRAN BRETAGNA - 1970
Jane Eyre nel castello dei Rochester
La ventenne Jane Eyre, orfana e povera, ospitata presso il tetro istituto di Lowood, quando viene invitata dal rettore a rimanervi quale insegnante, rifiuta perché il collegio le ricorda le numerose vessazioni alle quali è stata sottoposta e, soprattutto, la morte di una giovane amica vittima come lei di sadiche persecuzioni. Accetta, viceversa, il posto al castello di Thornfield come istitutrice di Adele, una bambina adottata da Edward Rochester, un uomo orgoglioso e autoritario. Qualche tempo dopo due avvenimenti turbano la tranquillità del castello: qualcuno dà fuoco al letto di Edward e poi tenta di pugnalare Mason, un ospite giunto dalle Indie. A Jane che l'ha salvato, Edward rivela la presenza di una pazza nel maniero ma non aggiunge ulteriori spiegazioni. Successivamente tra Edward e Jane nasce un reciproco amore e i due decidono di sposarsi. Durante la cerimonia nuziale Mason rivela che Edward è già sposato con sua sorella la quale, divenuta pazza, è stata rinchiusa nella torre del castello. Sconvolta e umiliata Jane si allontana raggiungendo la missione di un fanatico pastore anglicano, St. John Rivers, il quale la invita a seguirlo come moglie in terra di missione. Ma Jane, che si sente ancora sentimentalmente legata a Edward, non gradisce lo strano matrimonio spirituale propostole dal pastore e ritorna a Thornfield. Viene così a sapere che la pazza, dopo aver appiccato al castello un incendio che lo ha distrutto e ha provocato la cecità del marito, si è tolta la vita. La giovane, ritrovato Edward ormai cieco, si unisce definitivamente a lui.
  • Altri titoli:
    Das Geheimnis von Schloss Thornfield
    Das Geheimnis von Schloß Thornfield
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.33) - EASTMANCOLOR
  • Tratto da: romanzo omonimo di Charlotte Brontë
  • Produzione: OMNIBUS, SAGITTARIUS
  • Distribuzione: P.E.A.

CRITICA

"Il lavoro che poco approfondisce le psicologie dei personaggi risulta, comunque, abbastanza sbrigliato nel racconto, tecnicamente corretto e ben sostenuto dall'interpretazione della protagonista." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 71, 1971)
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