ITALIA-GERMANIA 4 A 3

ITALIA - 1990
Tre amici ex compagni di scuola e di bravate sessantottesche si ritrovano insieme, dopo un ventennio, nella villa della moglie di uno di loro, Giulia, per una rimpatriata celebrativa in occasione della replica televisiva della famosa partita di calcio Italia-Germania svoltasi ai mondiali di Città del Messico. Giulia era la piu' ambita della scuola, ma la fortuna di averla in moglie è toccata a Francesco, figlio del custode della villa, ora stimato dirigente bancario; Federico, il più avventato dei tre, è un pubblicitario di successo, rimasto scapolo gaudente; il meno fortunato sembra Antonio, ora professore di scuola media, piuttosto severo ed esigente per il suo retroterra di sessantottino, avente "diritto" al "6 politico". L'avventura di un paio d'anni di carcere immeritato, per una molotov lanciata sconsideratamente da un amico, l'ha inoltre frustrato. Riunitisi nell'intento di rivivere le emozioni di quella lontana partita fortunata, icreandone fin nei particolari l'atmosfera, i vecchi amici, ora sulla quarantina, si trovano inaspettatamente a riflettere sull'oggi della loro vita, dopo le scalmane giovanili: emergono così gli screzi coniugali di Francesco e Giulia; l'insoddisfazione esistenziale di Federico, il rancore rimasto ad Antonio per quell'infausta bomba molotov, e per la meschinità di Federico, che gliene ha lasciato scontare le conseguenze di due anni di carcere immeritato senza prendersene doverosamente la responsabilità. Costretti, loro malgrado, nel grigiore dei ricordi a mettere a nudo la propria coscienza i tre amici finiscono col ritemprare l'amicizia e col ritrovare il brio e la spensieratezza per una bravata finale, alquanto anacronistica, è vero, ma ravvivata da qualche sprazzo dell'antica, ridente, gogliardia.
  • Durata: 84'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Tratto da: LIBERAMENTE TRATTO DALL'OMONIMA COMMEDIA DI UMBERTO MARINO
  • Produzione: RAIDUE
  • Distribuzione: B.I.M. - EMPIRE VIDEO, RICORDI VIDEO, BMG

CRITICA

Come pochi altri, il film mi sembra il frutto di un affiatato lavoro di squadra tra regia, sceneggiatura e interpreti. (Morando Morandini, Il Giorno) Un plauso soprattutto agli attori e a questo vincente e non isolato connubio tra cinema e teatro. (Maurizio Porro, Il Corriere della sera) Un ritratto generazionale di una qualche efficacia. Solidi e seri gli interpreti. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo) Ammettiamolo: un'opera simile firmata da un Barzini e interpretata splendidamente da un Cederma è più che divertente, è perfino onesta, e capovolge con eleganza assiomi ormai frusti e malinconie da coccodrilli. (Mirella Poggialini, L'Avvenire) E' un frutto di un affiatato lavoro di squadra tra regia, sceneggiatura e interpreti. E sono gli interpreti a rendere sopportabili i nodi irrisolti certe facilità del copione e qualche approssimazione ambientale della messinscena. (Laura e Morando Morandini, Telesette) Da una commedia di Umberto Marino, un film generazionale si rivolge soprattutto ai sostenitori del "come eravamo" a tutti i costi. Un film piuttosto sincero più vicino ai "memoriali" di Salvatores che allo spettacolo de "Il grande freddo". (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)
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