Isole

ITALIA - 2011
Ivan è arrrivato in Italia insieme al padre malato e, alla disperata ricerca di un lavoro, si sposta in una piccola isola delle Tremiti. Qui riceve l'aiuto del tutto inaspettato di Martina, una giovane donna, muta a causa di un grave lutto familiare, che da molti anni vive nella casa canonica di don Enzo, un prete gravemente malato accudito dalla sorella...

CAST

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI APULIA FILM COMMISSION.

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE DAL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA.

CRITICA

"Il titolo, 'Isole', è da intendere sia in senso letterale (è ambientato alle Tremiti) sia metaforico. I tre caratteri principali, infatti, sono per vari motivi esseri isolati, soli. Lo è l'anziano don Enzo, prete malato e parzialmente invalido, tutore di Martina. Lo è la donna, chiusa nel suo mutismo. Lo è Ivan, immigrato clandestino che il padrone non paga e gli isolani detestano, imputandogli di portar loro via il lavoro (che non c'è). (...) Un film delicatamente scabro, di notevole sensibilità e interpretato da un cast bene in parte: l'ottimo veterano Giorgio Colangeli; Asia Argento, in uno dei suoi ruoli migliori; Ivan Franek, che aveva una parte analoga in 'Brucio nel vento' di Soldini. Bello il personaggio di Wilma (Anna Ferruzzo), la sorella del prete, ostile ma toccata dal dubbio." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 11 maggio 2012)

"C'è tutto un cinema passionale e insulare che arriva dai venti e dalle lave di Stromboli e Vulcano, passando per il 'Respiro' di Crialese. In uno scenario da sceneggiato, d'interni e sentimenti arcaici, il Chiantini documentarista guarda a una famiglia del Sud che disputa col clandestino (Franek), innamorato della muta Asia protetto da don Enzo (Colangeli) contro le paure indotte, in un incastro nevrotico sociale abbastanza predestinato." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 11 maggio 2012)

"Film ad alta tensione emotiva e di poche parole, 'Isole' di Stefano Chiantini, con interpretazioni notevoli: Asia Argento tutta introiettata nel passato, Ivan Frank che esprime durezza della vita tradita in inaspettata dolcezza, Giorgio Colangeli aspro come una roccia delle Tremiti dove il film è ambientato. (...) I tre personaggi che si capiscono senza neanche bisogno di parlare diventano tutti insieme un'isola nell'isola lontano dal resto della gente, soprattutto dalla sorella del prete che vuole occuparsi del fratello e soprattutto della sua «roba» con ostinazione quasi verghiana. i film ambientati nelle isole hanno ispirato più di un regista, da Moretti a Crialese a Giovanna Taviani, a Andrea Segre e Dagmar Ymer. In questo caso non c'è traccia di scelta documentaria, ma nel perimetro sempre uguale in cui si muovono i tre personaggi esprime stati d' animo, di natura selvaggia e infine pacificata. Di tutti quegli altri film non si può non dire che resti il lontano ricordo almeno filtrato dalla memoria, perfino la presenza non secondaria dell'Apicultore di Angelopoulos, ad ammonire come faceva, del valore da preservare di una cultura antica che va tramandata e protetta. Cosi come al vecchio prete che non può più officiare per motivi di salute è dato il compito di benedire le barche nella festa del mare. Da oggi il film è nelle sale e si potrà vedere dal 16 online (...), una nuova sfida distributiva di Gianluca Arcopinto per lanciare una provocazione alla nostra distribuzione drogata che non accetta la maggior parte della produzione italiana che non abbia alle spalle una forte produzione. 'Isole' ha già partecipato al festival di Toronto e Londra tanto da poter ricevere un marchio di qualità, come si diceva una volta con la convinzione che il web può essere una risorsa per il cinema indipendente." (Silvana Silvestri, 'Il Manifesto', 11 maggio 2012)
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