Io che amo solo te

ITALIA - 2015
Io che amo solo te
Polignano a Mare. Ninella, una vedova 50enne considerata la più bella sarta del paese, è da sempre innamorata di don Mimì, ma non ha mai potuto coronare il suo sogno d'amore con lui. Il destino, però, le riserva una sorpresa inaspettata: sua figlia Chiara, infatti, sposerà Damiano, proprio il figlio di don Mimì. Il matrimonio tra i due ragazzi, vero e proprio evento nell'arroccato paesino, richiederà una lunga ed estenuante preparazione supervisionata dalla "First Lady", moglie di Mimì e futura suocera di Chiara, a cui risulterà tutt'altro che semplice tenere tutto sotto controllo. Soprattutto suo marito...
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Tratto da: romanzo omonimo di Luca Bianchini (ed. Mondadori)
  • Produzione: FULVIO E FEDERICA LUCISANO PER IIF ITALIAN INTERNATIONAL FILM CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 22 Ottobre 2015

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CRITICA

"Qualche freccia al suo arco, ovviamente, la commedia di Ponti (...) ce l'ha, a cominciare da alcuni tra gli attori come Placido e la Calzone in grado d'esibire disinvoltura e credibilità d'immedesimazione. Però tutto il resto stride maledettamente e, anche senza volersi irritare per la coazione a ripetere dell'ambientazione a cura della Apulia Film Commission, ci si ritrova per 102' al cospetto di un prodotto che non fa che rimescolare, senza freni drammaturgici, un cocktail di gag-barzellette, comparsate imbarazzanti (Enzo Salvi o la Littizzetto in libera uscita da Fazio), dialoghi farciti di melense strizzatine d'occhio nonché citazioni all'ingrosso da tutti i generi del cinema che fu." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 29 ottobre 2015)

"Una scatenata Apulia Film Commission ci riporta ancora una volta su un set in Puglia e che Puglia! Siamo a Polignano a Mare: sole, mare, vento (il maestrale), le viuzze della cittadina da percorrere allegramente a bordo di una Vespa. Li troviamo così, mentre percorrono le vie della bella cittadina pugliese, Damiano (Riccardo Scamarcio) e Chiara (LauraChiatti): sono felici: domani si sposano. Tutto bene, dunque? Solo in apparenza, perché subito entriamo nel tourbillon di queste nozze che non coinvolgono solo le due famiglie e i parenti, ma tutto il paese. (...) forse un po' troppo per una commedia sola. Ma va bene così perché in fondo quasi tutto si amalgama e, al netto di una certa prevedibilità da commedia italiana di genere, il film alla fine funziona. Michele Placido trova nell'asciuttezza la cifra giusta del suo personaggio, la Ninella di Maria Pia Calzone (Donna Imma di «Gomorra - La serie») raffredda la sua passionalità in una nobile alterigia (...). Il sole, il mare, il vento, i taralli, le orecchiette e il paesaggio fanno il resto. Il pubblico, almeno alla proiezione cui abbiamo assistito, sembra divertirsi: cosa chiedere di più?" (Andrea Frambrosi, 'L'Eco di Bergamo', 28 ottobre 2015)
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