Inventiamo l'amore

ITALIA - 1938
Un giovane di provincia che ha ereditato una certa somma, decide di recarsi a Roma per dedicarsi all'attività cinematografica. Fugge pertanto da Urbino, sua città natale, insiema a una fanciulla con la quale intende convivere senza sottostare alle leggi divine e umane. Una volta a Roma, i due divengono facile preda di alcuni lestofanti che, con la scusa di introdurli nel mondo artistico, spillano loro danaro e siedono in permanenza alla loro tavola imbandita. Intanto un ricco ex muratore, invaghitosi della ragazza, propone il finanziamento del soggetto scritto dal giovane provinciale con evidente intenzione di ottenere i suoi favori. Il giovane a sua volta, per facilitare la realizzazione dei propri sogni artistici, corteggia una diva dello schermo. Sopravvengono, terminati presto i denari, complicazioni di carattere finanziario nelle quali interviene anche la losca figura di uno strozzino per cui il giovane è costretto alla fuga. Soltanto allora egli si accorge degli errori commessi e, sistemata ogni cosa, si convince a sposare la sua donna.

CAST

CRITICA

"Sintatticamnete il racconto è assai debole e la recitazione di nessun rilievo artistico, salvo due o tre scenette in cui si fa specialmente luce Sergio Tofano, uno dei pochi attori di cinematografo che abbiano un cervello e lo adoperino con intelligenza." (Adolfo Franci, "Illustrazione Italiana", n. 3, 15 gennaio 1939)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy