Intrigo a Stoccolma

The Prize

USA - 1962
Intrigo a Stoccolma
Per ricevere il premio Nobel sei personalità giungono a Stoccolma da varie parti del mondo. Tra loro c'è Andrew Craig, un romanziere americano che, per le sue stravaganze e la sua eccessiva predilezione per l'alcool, viene posto sotto la discreta sorveglianza di un'affascinante impiegata dell'ambasciata svedese. Andrew non tarda ad accorgersi dello strano atteggiamento di un altro premio Nobel, il dottor Stratman. Incuriosito, lo scrittore inizia per conto suo una piccola indagine che lo condurrà, attraverso una serie di drammatiche e movimentate avventure, alla scoperta del mistero che circonda la figura del dottore. Questi in realtà è stato sostituito da un sosia per iniziativa di una potenza straniera che ha intenzione di avvalersi della rinomanza mondiale del premio per scopi propagandistici. Con l'aiuto della ragazza svedese, Andrew riuscirà alla fine a liberare l'autentico dottor Stratman e a sventare il macchinoso complotto.
  • Altri titoli:
    Der Preis
    Kein Lorbeer für den Mörder
    El premio
    Pas de lauriers pour les tueurs
  • Durata: 133'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, GIALLO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:2.35) - METROCOLOR
  • Tratto da: romanzo "The Prize" di Irving Wallace
  • Produzione: ROXBURY PRODUCTIONS INC.
  • Distribuzione: MGM - MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI)

NOTE

- GOLDEN GLOBE 1964 AD ELKE SOMMER COME MIGLIOR ATTRICE ESORDIENTE (EX-AEQUO CON TIPPI HEDREN PER "GLI UCCELLI" DI ALFRED HITCHCOCK E URSULA ANDRESS PER "AGENTE 007, LICENZA DI UCCIDERE " DI TERENCE YOUNG).

CRITICA

"Mai tentare di imitare Hitchcock se si è al di sotto dei cento chili. Robson, ispirandosi a un romanzo di Irving Wallace e più ancora a "Il prigioniero di Amsterdam" ottiene un risultato ben lontano dalle vette della suspence. Paul Newman si diverte, ma non basta". (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')

"Thriller di spionaggio in cadenze di commedia sofisticata ricco di garbo, di suspence e di divertimento. Alla Hitchcock insomma. Lo sceneggiatore Ernest Lelhman ha imparato la lezione. Gli attori si adeguano". (Laura e Morando Morandini, Teletutto)
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