Indiana Jones e l'ultima crociata

Indiana Jones and the Last Crusade

USA - 1989
Indiana Jones e l'ultima crociata
1938. Indiana Jones, celebre archeologo, apprende che suo padre Henry, anche lui archeologo, è stato rapito perché con i suoi studi è arrivato vicino a individuare il luogo dove è custodito il Santo Graal. Seguendo alcune tracce, Indiana si reca a Venezia insieme all'avvenente archeologa austriaca Elsa Schneider, assistente di suo padre, e fra i due sembra nascere l'amore. Ma presto l'archeologo scopre che la donna finge di amarlo, mentre in realtà lo tradisce, perché collabora con il perfido Donovan e con i nazisti che vogliono impossessarsi del Graal. Saputo che il padre si trova in un castello in Germania, Indiana lo raggiunge e, dopo averlo liberato, si reca con lui a Berlino, per recuperare il libro contenente le ricerche fatte. Successivamente, i due Jones e i loro nemici si ritrovano in un antico tempio del Medio Oriente, dove il Santo Graal è custodito da un cavaliere crociato, che sopravvive lì da molti secoli...
  • Durata: 127'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, SCOPE, PANAVISION, VISTAVISION - DE LUXE
  • Tratto da: personaggi ideati da George Lucas e Philip Kaufman
  • Produzione: ROBERT WATTS PER LUCASFILM
  • Distribuzione: UIP - CIC VIDEO, DE AGOSTINI; LASERDISC: RCS FILM & TV, PHILIPS VIDEO CLASSICS; BLU-RAY: UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2012)

NOTE

- PRODUTTORI ESECUTIVI: GEORGE LUCAS, FRANK MARSHALL.

- OSCAR PER MIGLIORI EFFETTI SPECIALI SONORI (1989). ERA CANDIADTO ANCHE PER: MIGLIOR COLONNA SONORA E SUONO.

CRITICA

"Esemplare esempio di cinema per il cinema, senza nessun altro sottinteso al di fuori del divertimento di chi guarda. E' una girandola continua di strabilianti trovate e di avventure a rotta di collo: treni o cammelli, carri armati o motoscafi, ogni mezzo è buono per sfuggire ai cattivi e lasciar sfogare la fantasia. Grande Spielberg, come (quasi) sempre. E quando il troppo è troppo una secchiata d'ironia rimette le cose a posto. Se Harrison Ford è bravo, il perfettamente conservato Sean Connery un fenomeno." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 15 ottobre 2004)
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