IN VIAGGIO VERSO BOUNTIFUL

THE TRIP TO BOUNTIFUL

USA - 1985
L'anziana signora Carrie Watts vive col figlio Ludle e in particolare con la nuora Jessie Mae un difficile rapporto, che la fa sentire emarginata e sfruttata. In una notte estiva insonne, a colloquio col figlio, che pure non riesce a dormire, Carrie rievoca tempi e luoghi lontani, e vividi particolari che, con sua pena, non sente affatto ricordati dal figlio. Ma di quei tempi e in particolare di quei luoghi lei ha una struggente nostalgia e una gran voglia di ritornarvi almeno una volta, per rivivere un momento del suo passato felice. L'indomani, dopo un ennesimo contrasto frustrante con la nuora, che le rende insopportabili le giornate con le sue dispettose meschinità, riesce a impradronirsi del proprio assegno di pensione e - durante una breve assenza della nuora - se ne va con pochi spiccioli nel portamonete e pochissime cose in una borsa verso la sospirata Bountiful, il paese delle sue nostalgiche memorie, che si trova da qualche parte, non lontano dal mare "fra Harrison e Cotton". Dopo un lungo viaggio, per buona parte del quale le è compagna comprensiva la giovane Thelma, incontrata per caso alla stazione, Carrie raggiunge finalmente Bountiful, trovando trasformati in una specie di steppa abbandonata, segnata qua e là da vecchie abitazioni in sfacelo, i luoghi ridenti delle sue memorie. A contatto con una realtà tanto amaramente diversa dai ricordi di Carrie, riaffiorano per contro quelli del figlio; che li aveva semplicemente rimossi, e con ricordi di una nuova "pietas" verso l'anziana madre che gli dà finalmente la forza di prendere le sue parti nei confronti della moglie, aprendo a Carrie la prospettiva di chiudere la sua esistenza in modo più dignitoso.
  • Durata: 117'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Tratto da: LAVORO TEATRALE DI HORTON FOOTE
  • Produzione: BOUNTIFUL FILM PARTENERS
  • Distribuzione: MOTION PICTURE DISTRIBUTION (1986) - PLAYTIME

NOTE

- OSCAR NEL 1985 A "GERALDINE PAGE" PER MIGLIORE ATTRICE.

CRITICA

"Delicato e malinconico, anche se oltremodo sdolcinato e esageratamente prolisso, melodramma in agrodolce sulla terza età, diretto con sensibilità dal regista teatrale Peter Masterson. Un film comunque piacevole, grazie a dialoghi di una finezza inconsueta e all'interpretazione di una Geraldine Page semplicemente strepitosa (giustissimo Oscar). Dolce e civettuola, candida e sensibile, testarda e intrepida, è una figura indimenticabile." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 giugno 2004)
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