IN & OUT

USA - 1998
IN & OUT
Howard Brackett insegna arte drammatica al college di Greenleaf, cittadina dell'Indiana. Le cose per Howard sembrano andare benissimo: il lavoro gli piace, riesce a coltivare gli altri suoi interessi per la poesia e le canzoni di Barbra Streisand e, in più, è in procinto di sposarsi con l'amata Emily. Mancano pochi giorni al matrimonio, e i due si predispongono a seguire in televisione la cerimonia degli Oscar. Esultano quando l'Oscar come migliore attore viene assegnato a Cameron Drake, ex allievo di Howard. Questi, in un breve discorso, ringrazia il suo professore e dichiara in diretta che è gay. Stupore, sconcerto e imbarazzo calano su Emily, sui genitori di Howard, sul preside del college. La notizia intanto si è diffusa e a Greenleaf, luogo calmo e silenzioso, arrivano curiosi a caccia di scoop. Peter, giornalista televisivo, si dimostra particolarmente insistente. Inutilmente Howard cerca di professare la propria eterosessualità: gli alunni lo provocano, il preside lo sottopone ad interrogatorio, lui stesso si dedica ad un corso accelerato di virilità tramite disco. Ma Peter, che è gay, ha forse intuito la verità e, un giorno, riuscito ad ottenere un colloquio con Howard, alla fine scambia un bacio con lui. Howard ormai non ha più motivo di mascherare il proprio stato a sé stesso e agli altri. Il college nel frattempo ha deciso di sospenderlo, ma quando, a fine stagione, si deve eleggere il professore dell'anno, Howard si siede al solito posto. Quando viene premiato un altro, entra in aula Cameron che lancia un appello a favore di Howard. Sulla sua scia, gli allievi e i cittadini di Greenleaf si alzano, dichiarandosi a loro volta tutti gay. Howard così viene reintegrato al suo posto.
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: SCOTT RUDIN
  • Distribuzione: LUCKY RED - LUCKY RED HOME VIDEO
  • Riedizione NO

NOTE

REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1998

CRITICA

"Scintillante commedia sentimentale, che si muove con ammirevole eleganza su un terreno minato, sfidando con sorridente ironia le più ferree regole della società: peccato solo che il finale mieloso tolga un po' di sapore alla satira. Se la bruttarella Joan Cusack è strepitosa, Kevin Kline è talmente bravo da far sorgere quanche legittimo sospetto". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 25 giugno 2001)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy