In Bruges - La coscienza dell'assassino

In Bruges

GRAN BRETAGNA, BELGIO - 2008
In Bruges - La coscienza dell'assassino
Poiché la loro ultima missione non è andata a buon fine, Ray e Ken, due killer a pagamento, vengono allontanati da Londra dal loro capo, Harry, in modo da far calmare le acque. I due trovano riparo a Bruges, in Belgio, dove si recano per un paio di settimane a fare i turisti. Durante il loro soggiorno nella cittadina, Ray e Ken incontrano una serie di bizzarri personaggi e per il problematico Ray, il destino ha in serbo anche un incontro d'amore. Tuttavia, quando Harry si rifarà vivo, la vacanza spensierata dei due killer prenderà una svolta decisamente rocambolesca.
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: BLUEPRINT PICTURES, FILM FOUR, FOCUS FEATURES, SCION FILMS LIMITED
  • Distribuzione: MIKADO
  • Vietato 14
  • Data uscita 16 Maggio 2008

TRAILER

NOTE

- GOLDEN GLOBE 2009 A COLIN FARRELL COME MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA. ANCHE BRENDAN GLEESON ERA CANDIDATO COME MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA, IL FILM, INVECE, COME MIGLIOR MUSICAL/COMMEDIA.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2009 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE.

CRITICA

"Il trio dispiega tutte le sue energie migliori. Colin Ferrell disegna con i giusti turbamenti i rimorsi e il perpetuo sconcerto di Ray. Molto più pacato, al suo fianco, Brenda Gleeson, anche fisicamente, con la sua corporatura massiccia, tende a indicarci la comprensione e l'equilibrio. Ralph Fiennes, il boss, è gelido come un serpente." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 15 maggio 2008)

"Il regista Martin McDonagh, nato a Londra da genitori irlandesi, drammaturgo e regista teatrale, debutta nel cinema con questo film e mostra straordinaria padronanza, particolare sapienza nella sceneggiatura e nei dialoghi perfetti. Aveva detto di voler fare 'una storia divertente, sexy e pericolosa, ma insieme triste, strana, riflessiva e gioiosa'; c'è riuscito (salvo la connotazione sexy, che proprio manca) realizzando un film brillante e malinconico, recitato benissimo specialmente da Colin Farrell." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 16 maggio 2008)

"Gangster spietati ma anche di buon cuore quelli di 'In Bruges, la coscienza dell'assassino'. Affidato, come capita agli inglesi, alla sottile qualità degli attori più che alla coerenza della sceneggiatura, al polso della regia. (...) Il film gira intorno ad un motivo coinvolgendo altri personaggini incisi con pochi efficaci tratti. E ci gira intorno senza la pretesa di arrivare a niente ma con l'ambizione di mettere in campo uno sguardo, un tono: tragicomico, umoristico e cupo al tempo stesso, imparentato con lo stile di Woody Allen." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 16 maggio 2008)

"Il resto di 'In Bruges-La coscienza dell'assassino', opera prima del drammaturgo irlandese Martin McDonagh, è pura arte del dialogo con un occhio a Beckett e l'altro a Tarantino. Brutalità e senso dell'umorismo, arte medievale e commedia romantica, nani da picchiare e pistole che troncano la conversazione. Episodio dopo episodio, il film si svela ipnoticamente davanti ai nostri occhi. Motivi della magia? La penna arguta e umana di McDonagh (viene voglia di leggersi tutte le sue pièce irlandesi) e la potenza espressiva di Farrell e Gleeson. Il giovane Farrell si conferma grande attore. Se solo mettesse la testa a posto. Gli suggeriamo più Bruges e meno Hollywood." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 16 maggio 2008)
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