IL VIAGGIO

EL VIAJE

ARGENTINA - 1991
IL VIAGGIO
Martin, un diciassettenne dalle scelte ancora incerte, vive nelle Terra del Fuoco, a Ushuaia, la cittadina più meridionale del pianeta, con la madre e il patrigno. Frequenta un liceo dalle strutture fatiscenti, irreggimentato con altri compagni da un sorvegliante dittatore, all'arbitrio quotidiano di un non meno dispotico "direttore del collegio", annoiandosi a morte durante le gelide lezioni di professori arcigni e scostanti. E' indeciso ed angosciato per l'assenza del padre - da troppo tempo lontano, per cui la madre ha accettato di vivere con una altro uomo - un padre vero, di cui ricorda la passione per la natura, i viaggi, l'arte, e dal quale Martin vorrebbe sentirsi sostenuto e consigliato. Un giorno presa la sua bicicletta e con qualche indumento nello zaino e poco denaro si avventura negli spazi sconosciuti dell'America Latina, sognando di incontrare da qualche parte il padre, in realtà in ricerca di se stesso, delle proprie radici, della propria identità. E' un viaggio iniziatico, durante il quale Martin ha modo di attraversare località della Patagonia, Buenos Aires, S. Paolo, l'Amazzonia, Machupicchu, i Caraibi, il Messico e di imbattersi nelle tracce di antiche civiltà di quelle terre, in vestigia di remote migrazioni di popoli e in segni del passaggio di conquistatori e colonizzatori, come pure in testimonianze inequivocabili di genialità e di ardimento della sua gente lungo il trascorrere dei secoli. Ma si scontra pure con le infinite contraddizioni di quelle terre, nelle quali il contrasto - anche nei momenti storici attuali - fra il lusso dei potenti e la miseria dei reietti è dei più clamorosi e stridenti dell'intero pianeta. Martin nota ingiustizie vergognose, corre rischi impensabili, sperimenta gli inganni e le incurie dei potenti, incontra ogni genere di insidie e di pericoli ma anche la solidarietà dei semplici, l'amore, lo stesso padre. Il viaggio ha reso maturo l'adolescente ribelle, che è ora in grado di comprendere il padre, con il suo rifiuto dell'immobilismo e della passività e il suo desiderio di novità. Martin si riconosce in lui e, reso più consapevole, si avventura in una personale e responsabile sfida all'ignoto.
  • Altri titoli:
    THE JOURNEY
    THE VOYAGE
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: ENVAR EL KADRI E DJAMILA OLIVESI, CINESUR SPA (ARGENTINA), LES FILMS DU SUD (FRANCIA), FILMS A2 (FRANCIA)
  • Distribuzione: COLUMBIA TRI STAR FILMS ITALIA (1993) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1993.

- COPRODUZIONE ARGENTINA/FRANCIA CON LA PARTECIPAZIONE DI ANTENNE 2, CANAL +, BACFILMS (FRANCIA); TELEVISION ESPANOLA, S.A. (TVE S.A.); SOCIEDAD ESTATAL QUINTO CENTENARIO (SPAGNA); CHANNEL FOUR (INGHILTERRA); TELEMUNCHEN (GERMANIA); BIM DISTRIBUZIONE (ITALIA); MALO FILM (CANADA); RAIZ PRODUCCIONES (BRASILE); PUKAR CINEMA (PERU'); ISTITUTO NACIONAL DE CIENMATOGRAFIA (MESSICO), LA GALERA PRODUCCIONES (MESSICO).

- AIUTO REGISTA (AMERICA LATINA): SETTIMO PRESUTTO; AIUTO REGISTA (ARGENTINA): HORACIO GUISADO, GASPAR NOE.

- PREMIO DELLA TECNICA A FERNANDO SOLANAS (CANNES '92).

CRITICA

"Pur conoscendo molti cineasti eccellenti, non so quanti fra loro sarebbero disposti a correre il rischio affrontato da "Fernando Pino" Solanas il 22 maggio '91 quando il suoi avversari politici gli piantarono sei pallottole di rivoltella in una gamba per fermare la produzione di "Il viaggio" che ora si può vedere sui nostri schermi. Non spettatevi, tuttavia, un libello o una perorazione: Elviaje è un arioso Bildungsroman in cui l'autore utilizza volentieri l'umorismo e la divagazione, trascorrendo su panorami incantati che vanno dal faro della fine del mondo al confine messicano. Ispirato a una fuga giovanile che Pino intraprese all'età di quindici anni, il viaggio è quello del giovane Martin Nunca che non vede suo padre da dieci anni e parte in bicicletta per andarlo a cercare attraversando l'intero continente. Da Ushuaia nella terra del fuoco, la città più meridionale del pianeta, risaliamo nello spazio e nella storia anche grazie ai comics disegnati dal babbo che rievocano il passato del paese; e converrà ricordare che questo padre ricuperabile solo nella fantasia è un omaggio a un martire della dittatura, il creatore di "L'Eternauta" Hector Oesterheld trucidato con tutta la famiglia". (Tullio Kezich, Il Corriere della Sera).
"E' didascalico, preordinato. Questo viaggio non sembra aprire nessuna nuova strada; il ragazzo Martin avrebbe meritato di avere le ali piu' sciolte, per emancipare il suo sguardo da quello dei padri, seppellendoli con onore." (Goffredo Fofi, Panorama).
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