IL TORMENTO E L'ESTASI

THE AGONY AND THE ECSTASY

GRAN BRETAGNA - 1965
Michelangelo, mentre sta lavorando attorno alla prima delle quaranta statue per l'immenso monumento funebre che Giulio II gli ha commissionato, viene da questi incaricato di decorare la volta della Cappella Sistina. Michelangelo, accettato l'incarico con diffidenza e paura, dopo aver dipinto alcuni apostoli secondo le indicazioni del Papa, si sente completamente insoddisfatto e, convinto di non sapere dipingere, distrugge quello che ha fatto. Superata la crisi, si getta tutto al lavoro, preso com'è dal tormento dell'arte; si ammala, cade dalle impalcature, tenta due volte di abbandonare tutto. E mentre Giulio II sembra sul punto di morire, Michelangelo tenta di fuggire; ma il Papa, ritrovando la sua vecchia energia, lo trattiene. Alla fine della sua opera, Michelangelo capisce che il grande e rude amore di Giulio II per lui e per la sua arte gli ha permesso di scoprirsi stupendo pittore.

CAST

NOTE

PREMIO DAVID 1966 PER MIGLIORE PRODUZIONE, TARGA D'ORO A VINCENZO LABELLA PER IL PROLOGO.

CRITICA

Drammone di successo tratto da un vecchio bestseller letterario di Stone. Un'opera dignitosa per il regista inglese Carol Reed. (Teletutto).
Una sontuosa illustrazione storica affidata a un regista e a due interpreti di valore. Non c'è molta profondità, ma lo spettacolo è di alto livello. (Magazine tv).
Film pachidermico, trionfo, ma non spregevole grazie alla fotografia di Shamroy alla vigorosa presenza di Heston e a una certa cura scenografica. Da vedere. (Telesette)
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