Il tassinaro

ITALIA - 1983
Da quarant'anni Pietro fa il conducente di taxi a Roma e a fine servizio, ogni giorno, rientra puntualmente nella sua casetta di Ostia Antica. Il mestiere gli piace, come la sua famiglia: un anziano padre, bravo cuoco, una moglie pacioccona, un figlio universitario (più interessato alla serie televisiva "Dallas" che alla laurea in ingegneria), un secondo figlio a Londra, sposato con la proprietaria della pizzeria presso cui lavorava, e padre di un elegante inglesino, fiore all'occhiello dei nonni "tassinari". Creato sommariamente l'ambiente nei primi minuti di proiezione, il film prosegue fra avventure e disavventure del "tassinaro", sempre in corsa col suo ''Zara 87" per le strade di una Roma diurna e notturna caotica, pittoresca e patetica, senza mai calate di ottimismo.

CAST

NOTE

- ESISTE ANCHE UNA VERSIONE LUNGA PER LA TELEVISIONE IN 3 PUNTATE DA 90'.

CRITICA

"In tutto fedele all'immagine tradizionale del Sordi benpensante, pio e cuorcontento, che sa prendersi in giro con cautela e mettere a frutto l'amicizia dei potenti, Alberto Sordi è ancora una volta di una spontaneità ammirevole nel far coincidere il protagonista con l'interprete." (Giovanni Grazzini - Cinema '83).

"Ritratto di una città e dei suoi abitanti visti attraverso lo specchietto retrovisore di un tassista: personaggi insignificanti e clienti famosi, ammiccamenti maliziosi e imprecazioni romanesche che servono solo a spiegare la filosofia qualunquista di un grandissimo attore che è però un piccolissimo regista." (Paolo Mereghetti - Dizionario dei film).
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