Il silenzio grande

ITALIA, POLONIA - 2021
3/5
Il silenzio grande
Villa Primic, un tempo lussuosa dimora, ora scricchiolante magione che sembra uscita da un racconto di fantasmi, è stata messa in vendita. Una decisione dolorosa, presa dalla signora Primic, Rose, e condivisa a dai due eredi della fortuna dilapidata della famiglia, Massimiliano e Adele: l'unico che non è affatto contento è il capofamiglia, Valerio, che scoprirà di non aver mai davvero conosciuto i suoi cari e, forse, nemmeno se stesso, fino a raggiungere l'amara consapevolezza che vivere non significa essere vivi.
  • Altri titoli:
    The Great Silence
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Tratto da: dall'omonima pièce teatrale di Maurizio De Giovanni
  • Produzione: ISABELLA COCUZZA E ARTURO PAGLIA PER PACO CINEMATOGRAFICA, IN COPRODUZIONE CON EMILIANO CARADONNA E ALESSANDRO LEONE PER AGRESYWNA BANDA, IN COLLABORAZIONE CON VISION DISTRIBUTION, AMAZON PRIME VIDEO, SKY, RAI CINEMA
  • Distribuzione: VISION DISTRIBUTION
  • Data uscita 16 Settembre 2021

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Questi fantasmi. Ma non è Eduardo, bensì Maurizio De Giovanni: il suo testo teatrale per la regia di , Il silenzio grande, arriva al cinema, diretto dallo stesso Gassmann, che sceneggia con De Giovanni e Andrea Ozza.

In anteprima alla diciottesima edizione delle Giornate degli Autori, dal 16 settembre in sala, inquadra in formato famiglia legami e tempo, equivoci e non detti, confronti e sottrazioni, affidate a un cast composto da Massimiliano Gallo, già protagonista della pièce, Margherita Buy, Marina Confalone, Antonia Fotaras e Emanuele Linfatti.

Alla metà degli anni Sessanta a Posillipo, Napoli, il celebre scrittore Valerio Primic (Gallo) convive da un decennio con la pagina bianca: l’autoreclusione nello studio non è fertile, e nemmeno la solerte e impicciona governante Bettina (Confalone) gli è d’aiuto. La splendida e trascurata villa, Primic, in cui abitano è ora al di sopra delle possibilità della famiglia, ma a esserne consapevoli sono solo la moglie Rose (Buy) e i figli Massimiliano (Linfatti) e Adele (Fotaras): la messa in vendita è una necessità, sopra tutto, un volano che spingerà lo scrittore a interrogarsi sulla sua stessa vita e sul rapporto con i propri cari.

Kammerspiel partenopeo, Il silenzio grande non tradisce la derivazione teatrale, ma la regia di Gassmann, alla terza prova dietro la macchina da presa, fa di leggerezza professione di fede, esaltando senza sfarzo né sforzi le prove attoriali, Confalone e Gallo su tutti: è la direzione d’attori, da attore che Alessandro è, il surplus dell’adattamento.

Vivace senza strepiti, accorto senza rimestii, familiare senza banalità, il dramma da camera butta lì qualche idea non peregrina in chiave esistenzialista, dando le parole al silenzio, e viceversa: un dramma, se volete, dell’incomunicabilità ma addolcito dalla seconda possibilità. Fantasmatica e trascendente.

NOTE

- EVENTO SPECIALE ALLA 18. EDIZIONE DELLE 'GIORNATE DEGLI AUTORI' (VENEZIA, 2021).

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL MINISTERO DELLA CULTURA E DELLA REGIONE CAMPANIA - POR FESR CAMPANIA 2014-2020 AZIONE 3.3.2; CON LA COLLABORAZIONE DI FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA; CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO - FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO.
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