IL SEGRETO DI CRISTOFORO COLOMBO

ALBA DE AMERICA

SPAGNA - 1951
Recatosi nella Castiglia col figlioletto Diego, Cristoforo Colombo ottiene ospitalità nel monastero della Rabbida. A quei frati, dediti allo studio della cosmografia, egli rivela il sogno, che egli accarezza: raggiungere le terre scoperte da Marco Polo navigando non verso levante, ma verso ponente. I frati gli consigliano di rivolgersi ad Isabella di Castiglia e di parlare al Padre Perez, confessore della regina. La Spagna lotta contro i Mori: Colombo si presenta alla regina, mentre ella visita il campo spagnolo. La regina approva il progetto di Colombo; ma Re Ferdinando consiglia prudenza e costituisce una Consulta di scienziati, che rigetta il progetto di Colombo. Questi vorrebbe partire con Beatrice de Arane, che egli ama; ma Beatrice gli consiglia di tentare ancora. Isabella gli promette che, finita la guerra, darà tutto il suo appoggio all'impresa. Finalmente i Mori sono sconfitti: Colombo è pieno di speranza, ma la Consulta respinge ancora una volta il suo progetto. Colombo decide allora di rivolgersi al re di Francia, ma prima di lasciare la Spagna, fa vedere ai frati una carta geografica disegnata da Paolo Toscanelli, dotto cosmografo. I frati invitano Colombo a rimanere in Spagna: egli si reca nuovamente a corte insieme a Padre Perez ed ottiene che siano allestite tre caravelle per la spedizione. L'avventuroso viaggio viene iniziato e dopo varie peripezie viene scoperta una nuova terra, che Colombo chiamerà S. Salvador. Al suo ritorno in Spagna, Colombo presenta ai sovrani cattolici alcuni Indos, uno dei quali verrà battezzato, simbolo dei nuovi germogli di cristianità che lo scopritore considera la maggior ricchezza recata dal nuovo mondo.

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