Il segreto dei suoi occhi

Secret in Their Eyes

USA - 2015
2,5/5
Il segreto dei suoi occhi
Ray è un ex agente dell'FBI che a distanza di anni non riesce ancora a darsi pace per l'omicidio della figlia adolescente della sua collega e grande amica Jess Cobb. Sono passati 13 anni e l'omicidio è ancora insoluto mentre Marzin, il sospetto omicida, viene liberato a causa del suo ruolo chiave come informatore e dei discutibili mezzi usati per ottenere la sua confessione. Deciso a scoprire la verità, Ray è costretto a confrontarsi con il proprio passato e, in particolare con Claire, l'agente con cui aveva condotto le indagini e con la quale è rimasta in sospeso una storia d'amore. Man mano che Ray si avvicina alla soluzione, però, diventa testimone di una scioccante realtà...
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: HAWK SCOPE
  • Tratto da: romanzo "Il segreto dei suoi occhi" di Eduardo Sacheri (ed. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, coll. Burextra)
  • Produzione: GRAN VIA PRODUCTIONS, ROUTE ONE FILMS, IM GLOBAL
  • Distribuzione: GOOD FILMS
  • Data uscita 12 Novembre 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Se siete tra quelli che si stanno domandando perché gli americani hanno voluto rifare un film argentino a cui hanno dato l'Oscar solo pochi anni fa, sappiate che 108', tre star internazionali e un paio di varianti non bastano a risolvere l'arcano. Il segreto dei suoi occhi USA resta un'operazione per molti versi imponderabile, i cui esiti si rivelano assai inferiori a quelli raggiunti dall'originale.
La presenza simultanea della star in ascesa Chiwetel Ejiofor e di due primedonne come Nicole Kidman e Julia Roberts suggerisce la volontà di realizzare un grande film di attori a discapito di tutto il resto (a partire dalla regia di Billy Ray, anonima): peccato che il terzetto tutto insieme non abbia nemmeno un'unghia del carisma di Ricardo Darín, il detective che nell'originale era ossessionato dal caso di una donna stuprata e uccisa da un protetto dell'esercito  - erano gli anni della dittatura argentina.
Nel remake USA la vittima è la figlia di una collega (Roberts) di un poliziotto dell'antiterrorismo (Ejiofor), lo sfondo è la guerra ad Al-Qaida e il carnefice un infiltrato di una moschea di Los Angeles sospettata di essere un covo di jihadisti. Anche in questo caso la ragion di Stato finirà per insabbiare il caso garantendo l'impunità al presunto colpevole. Passano 13 anni, ma il detective non dimentica...
Crisi della giustizia e tentazione della vendetta si saldano sotto il segno dell'ambiguità morale da classica narrazione post 11 settembre. Il film ricorda per certi versi Prisoners di Villenueve, con l'aggravante di farlo rimpiangere su tutta la linea.
Manca compattezza narrativa, ritmo, intensità. I personaggi principali delineano tre linee di racconto che non si incontrano mai. Mentre l'indissolubilità di passato e presente è riprodotta dal montaggio in modo piuttosto meccanico. Difetta poi di aderenza storica, come se l'escamotage della guerra al terrore fosse un po' appiccicato. Da ultimo, è assente la tipica qualità del cinema americano, la spettacolarità in cambio della profondità. Un racconto di primi piani e parole, piuttosto monotono e faticoso. Negli occhi di Billy Ray non c'è segreto.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI" (2009) DI JUAN JOSÉ CAMPANELLA.

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURA ANCHE JUAN JOSÉ CAMPANELLA.

CRITICA

"Traslocando il thriller che vinse l'Oscar nel 2000 ('Il segreto dei suoi occhi') dalla Argentina post dittatura all'America dopo l'11 settembre, il risultato cambia, non solo per modifiche della storia e della sua identità. Molto verboso fino alla mezz'ora di suspense (...). L'autore Billy Ray si tiene in disparte, perde la sintesi, e lascia la scena a un'intensa, vistosamente invecchiata Julia Roberts, Mater Sofferente che si impone sulla Kidman (resta la scena cult della confessione) e su Chiwetel Ejiofor, tanto frustato nel film di Spielberg quanto qui frustrato." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 12 novembre 2015)

"Riscrittura, più che remake (...) 'Il segreto dei suoi occhi' non incorre nei difetti di tanti film derivativi, riciclati a Hollywood solo per sfruttare un buon soggetto altrui. È appassionante, raccontato come si deve e in più ha il pregio, raro per il genere, di non mettere in scena l'azione per l'azione: benché non manchino affatto di scene a suspense (...) ben girate, su scontri a fuoco e violenze prevalgono i sentimenti: l'amicizia, gli effetti devastanti della vendetta per l'animo umano oltre, in sottotesto, a una storia d'amore impossibile. (...) La storia è narrata in alternanza di piani temporali, tramite flashback 'oggettivi' prima, poi con un ultimo flashback - decisivo - affidato al racconto di Jess, che introduce una nuova versione degli eventi. Gli spoiler della trama a rivelazioni sono, del resto, numerosi e rilanciano l'attenzione dalla prima all'ultima scena. (...) Billy Ray (...) dirige il bel cast composto da Chiwetel Ejiofor (...), Julia Roberts e Nicole Kidman. Uscite da una serie di film non proprio esaltanti, le star femminili trovano due parti opposte ma altrettanto notevoli. Sono esattamente coetanee; però mentre Kidman (alla quale tocca una scena d'interrogatorio che da sola vale la visita) gioca la carta dell'eleganza e della femminilità sempreverde, fungendo da credibile interesse sentimentale del giovane Ejiofor, Roberts accetta di vestire i panni di una poliziotta infagottata, tosta e sboccata prima di indossare quelli, commoventi, della mater dolorosa." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 12 novembre 2015)

"Grande fan dell'omonimo film argentino (...) Billy Ray (...) ne ha realizzato la versione americana introducendo diverse varianti. (...) Trovare insieme sullo schermo due star del calibro di Nicole Kidman (Claire ) e Julia Roberts (Jess) è di per sé un piacere, e tuttavia, pur se si tratta di personaggi centrali, il copione non offre loro abbastanza occasioni: a dominare la scena è Chiwetel Ejiofor (...). È grazi e alla dolente intensità della sua interpretazione se questo poliziesco di buon ritmo si alza di tono, assumendo interiorizzate sfumature drammatiche che trascendono i limiti del genere." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 12 novembre 2015)

"(...) un film più congeniale alla Hollywood degli anni Settanta che non a quella contemporaneo. La trama è intricata e non banale." (Francesca Scorcucchi, 'Il Mattino', 12 novembre 2015)

"Rifacimento 'a stelle e strisce' dell'omonimo argentino premio Oscar (...) il film del giovane Billy Ray trasforma un mistery d'autore in un action thriller mainstream assai appetibile per il grande pubblico, grazie anche a un trittico di star hollywoodiane in ottima forma. Gli spettatori potranno tranquillamente dimenticarsi dell'ispirazione originale - di cui sopravvivono solo segmenti di scheletro narrativo - e godersi un discreto prodotto d'intrattenimento." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 12 novembre 2015)

"Piacerà eccome. A patto che non vi lasciate intrappolare da amici o colleghi in inutili confronti con il film argentino con lo stesso titolo (ma perché non cambiarlo?) uscito da noi solo sei anni fa. Per molti amici e colleghi i remake americani di successi esteri (giapponesi o sudamericani) sono per definizione tutti flop. Balle. Vedete il film di Billy Ray, vedete, se potete, l'argentino del 2009 e forse ci darete ragione. A patto che chiediate a un thriller quello che normalmente chiediamo noi. Bei ritmi, giusti colpi di scena e una buona identificazione con i personaggi principali. Il film argentino era collocato all'indomani della dittatura, l'americano pochi mesi dopo le Twin Towers. Ora la storia dei colonnelli e dei desaparecidos s'è persa nella memoria, quella dell' 11 settembre no (14 anni dopo tanti conservano l'orrore dell'aereo che si schianta sul grattacielo). Il personaggio centrale di 'El secreto del los ojos' era il detective in pensione che prima della morte vuol risolvere l'unico caso insoluto (insomma un crepuscolare personaggino alla Sherlock Holmes). Qui l'intero spazio è occupato da una Julia Roberts che come madre straziata reclama la vendetta non solo dal collega piedipiatti, ma dall'intera squadra di sceneggiatori. La reclama e intanto si prende il film. A 25 anni dal suo memorabile hit di 'Pretty Woman', Julia si impone come attrice di grande pathos, una futura candidata a molti premi Oscar. Non credevamo. Anche nel film Erin Brokovich che le diede la fatidica statuetta non rinunciava alle sue carinerie. Qui è dura e disperata per quasi due ore filate." (Giorgio Carbone, 'Libero', 12 novembre 2015)

"Una discreta pellicola che perde il duello con il più convincente originale." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 12 novembre 2015)

"Difficile, forse impossibile, ritrovare l'atmosfera combinata di nostalgia sentimentale e feroce vendetta del film dell'argentino Campanella (2009) di cui questo è il remake 'all stars', a partire dalla fredda ambientazione di distretti di polizia metropolitani nordamericani invece di polverosi ambienti giudiziari. (...) Flashback confusi, ma le dive fanno il loro lavoro." (Silvio Danese, 'Nazione - Carlino - Giorno', 13 novembre 2015)

"Doppio piano temporale (ieri e oggi), grande cast e un giallo che sa di ossessione. Non era facile adattare 'Il segreto dei suoi occhi', capolavoro argentino da Oscar di Juan José Campanella, ad attori, luoghi ed atmosfere statunitensi. Interessante utilizzare la paranoia antiterroristica post-11 settembre come ostacolo all'indagine nel piano temporale del 2002 a differenza dell'originale in cui l'assassino veniva protetto dal nascente regime militare argentino. Bravo Ejiofor a replicare il poliziotto onesto e idealista interpretato nell'originale del 2009 dalla star sudamericana Ricardo Darín. Purtroppo invece pessime sia la Kidman, incapace di essere credibile come magistrato visti i pesantissimi ritocchi chirurgici e la costante postura da diva, che la Roberts, protagonista di un colpo di scena ridicolo assente nel film di Campanella." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 novembre 2015)
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