IL SEGNO DEL POTERE

GOLD

GRAN BRETAGNA - 1974
Un gruppo internazionale di finanzieri senza scrupoli ha ideato un piano criminale per far salire alle stelle il prezzo dell'oro, diminuendone di un terzo la produzione. Si tratta di distruggere la miniera sudafricana di Sonderditch, provocandone l'inondazione: dietro i pozzi già scavati si cela infatti una enorme massa d'acqua, tenuta a freno soltanto da una solida parete rocciosa chiamata "la diga". Al piano, la cui esecuzione è affidata a un disonesto dirigente della miniera stessa, Alfred Steiner, dovrebbe inconsapevolmente collaborare anche Rod Slater, all'uopo promosso da capo degli scavi a direttore generale. Costui, cui si è fatto credere che al di là della "diga" non v'è acqua, ma oro, dà il via alla perforazione della parete rocciosa, ma adotta per prevenire una catastrofe, la precauzione di minare le gallerie prospicienti la "diga", in modo da bloccare, facendole esplodere, un'eventuale inondazione. Lontano Slater, però, che si è legato sentimentalmente alla moglie di Steiner, e grazie all'aiuto di un complice di quest'ultimo, che sabota il meccanismo protettivo ideato da Rod, scoppia la prevista tragedia. Un migliaio di uomini rischiano di morire nelle gallerie invase dall'acqua, ma Slater, tornato in tempo, e un eroico minatore negro, riescono a salvarli; mentre Steiner viene brutalmente ucciso da un altro dei suoi complici, deluso per il fallimento del piano.

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