Il saluto - La storia che nessuno ha mai raccontato

Salute

USA, AUSTRALIA - 2008
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Il saluto - La storia che nessuno ha mai raccontato
16 ottobre 1968, Città del Messico, Olimpiadi, premiazione della finale dei 200 metri piani maschili. Sul podio salgono gli atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos - medaglia d'oro e di bronzo - e l'australiano Peter Norman medaglia d'argento. Alle note dell'inno americano Smith e Carlos chinano il capo e alzano al cielo il pugno guantato di nero, simbolo del Black Power, per protestare contro la segregazione razziale negli USA e rendere nota al mondo intero la lotta degli afroamericani per l'eguaglianza. In quella foto - così forte ed emblematica - si nasconde una storia: quella dell'atleta bianco, l'australiano Peter Norman, e di come fu decisa e preparata la protesta di Smith e Carlos. Norman, che nella foto quasi scompare oscurato dalla potenza del gesto dei due atleti afroamericani, porta al petto una coccarda identica a quella che portano i due atleti neri: è la coccarda dell'Olympic Project for Human Rights, l'associazione promotrice della clamorosa protesta di Smith e Carlos. Un gesto di condivisione e solidarietà vissuto con impassibile quiete che costerà a Norman - atleta bianco di una nazione in cui la segregazione razziale è altrettanto forte - oblio e carriera, conseguenza di una condanna politica e sportiva che durerà sino alla sua morte. Il saluto (Salute) racconta la storia dietro la foto: quella di tre atleti che protestarono dinnanzi al mondo contro la diseguaglianza e l'ingiustizia e della loro amicizia che durò tutta la vita. Un viaggio per rileggere, dal punto di vista dello sport, cosa sono stati gli anni Sessanta, indagando uno dei più momenti più famosi e drammatici della storia delle Olimpiadi.
  • Durata: 91'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: DOCUMENTARIO, SPORTIVO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: MATT NORMAN, DAVID REDMAN PER WINGMAN PICTURES INTERNATIONAL, WINGMAN PICTURES, THE ACTORS CAFÉ, INSTINCT ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: VIGGO (2018)
  • Data uscita 16 Ottobre 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Gian Luca Pisacane
La foto che ha segnato un’epoca, l’istante che è entrato nella Storia. Olimpiadi di Città del Messico, cerimonia di premiazione per i duecento metri, 1968. Sul podio: la saetta americana Tommie Smith (medaglia d’oro), il fulmine australiano Peter Norman (argento) e il connazionale di Smith, John Carlos (bronzo). I due statunitensi chinano il capo e alzano il pugno verso il cielo, lo stadio ammutolisce. Black Power (potere nero).

Il fotografo John Dominis, inviato per la rivista Life, rende quel momento immortale. La politica incontra lo sport, la dignità umana non abbassa la testa. Le Olimpiadi avevano rischiato il boicottaggio da parte di tutti gli atleti afroamericani, la tensione era alle stelle. Le proteste erano ovunque, il mondo stava cambiando. Negli Stati Uniti le persone di colore lottavano contro il razzismo, la discriminazione. Martin Luther King era stato assassinato a Memphis pochi mesi prima. La gente comune sfidava la polizia per le strade. Tutto si riassume in un unico gesto: tre uomini in mezzo a uno stadio, che dedicano la loro vittoria a un mondo migliore.


 


Il saluto è un documentario che segue le vite di Smith e di Carlos, dalla periferia al successo. Ma in particolare si concentra su Peter Norman, un bianco venuto da un altro continente, un campione dentro e fuori la pista. Si è schierato dalla parte dei diritti, non ha fatto distinzioni per il colore della pelle.

In pochi conoscono la sua vicenda, le conseguenze a cui è andato incontro, l’oblio a cui è stato costretto. Ma lui non si è mai arreso, ha cercato di mantenere il sorriso, di essere più forte delle istituzioni corrotte. Norman parla direttamente alla macchina da presa, al pubblico. Ci porta indietro di cinquant'anni, in un passato molto vicino al nostro presente. La paura del diverso, la convinzione di essere superiori.


 


Le immagini di repertorio si mescolano alle interviste, ai ricordi dei protagonisti: tre velocisti, tre amici, uniti nonostante la distanza. Harlem, l’Esercito della Salvezza, le differenze culturali: tutto si annulla quando si guardano negli occhi e scoprono di lottare per la stessa causa. Una vicenda di amicizia, di privazioni, di perdono. È stato un saluto di speranza, per smuovere le coscienze, per riavvicinare realtà lontane.

Tommie Smith avrebbe poi dichiarato: “La mano con il guanto nero rappresenta la solidarietà, il capo chino l’offesa subita, i piedi scalzi la povertà”. Rivali nella corsa, fratelli nell'esistenza. Smith, Norman e Carlos sono andati oltre ogni record, diventando leggenda.

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI: DEAN MURPHY, THOMAS AUGSBERGER.

- NARRATORE EDIZIONE ITALIANA: ALESSANDRO ROSSI.
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